Apr 20 2010

Spot Piedra Negra e FIAT Cargo Doblò : solo un equivoco ?

Tag:Tag admin @ 9:12

In questi giorni è in onda sulle retio RAI e MEDIASET il nuovo spot del FIAT Doblò Cargo.
Ora oltre al fatto che un casa si fabbriche di auto italiane con tutti i possibili testiomonial in Italia che producono vino ( penso ad esempio alla Diesel Farm di Renzo Rosso ) scelga un produttore straniero mi irrita alquanto, ma che poi mi prenda per i fondelli è oltremodo scorretto.

Lambert ( testimonial e sottolineo solo testimonial ) sostiene a chiusura dello spot : ” Piedra Negra è il vino che produco … Nuovo Doblo Cargo è il motore della mia impresa … non sto recitando … è tutto vero“.

Peccato però sul sito dell’azienda Cristopher Lambertnon NON sia mia menzionato, anzi Piedra Negra è un vino dei fratelli Lurton, che producono in Cile, Argentina, Francia . Lambert quindi è solo un testimonial. Qui l’articolo sul blog dell’azienda Lurton stessa: http://www.francoislurton.com/w/?p=1250

A che gioco giochiamo ?


Mar 26 2010

#twittingcantine : al Vinitaly in puro stile 2.0

Tag:admin @ 11:19

Scrivi su Twitter e sei un amante del vino ? Allora puoi aderire all’iniziativa lanciata  da Susanna Crociani, dell’omonima azienda vinicola, e Paolo Ghislandi di Cascina I Carpini in collaborazione con Roberto Colombo (Cromobox).

Sempre di più il Vinatly è 2.0. Se nelle passate edizioni avevamo le prime incursioni di blogger, ora sono gli stessi produttori che cominciano ad utilizzare gli strumenti che la rete mette a diposizione come leve di comunicazione e di marketing.

Ma questa volta  c’è anche di più. UN azione che parte dal virtuale per concretizzarsi nel reale. Tutte le aziende aderenti esporranno durante la manifestazione una Cromobox creata ad hoc per l’occasione; la Cromobox riporterà i loghi delle aziende aderenti e il logo di twitter e sarà personalizzata per ogni espositore aderente al progetto, creando così un pezzo unico come tratto distintivo: una sorta di badge, solo molto più ingombrante :-)

Se volete seguire le aziende qui trovate la lista dei partecipanti  e ricordatevi di seguire/usare gli hashtags #twittingcantine e #twitvinitaly2010.


Mar 14 2010

Vola ai Mondiali di calcio con Afriwines.

Tag:Tag admin @ 22:40

I mondiali di calcio 2010 si avviciano e la Afriwines che importa vini di molte azienda sudafricane ha decisono di indire un concorso a premi  “VOLA AI MONDIALI 2010″ mettendo in palio tre pacchetti per due persone che includono viaggio da Milano o Roma, alloggio e biglietto per assistere alla partita Italia-Paraguay.

Il concorso si applica sulle bottiglie contrassegnate dal collarino promozionale con talloncino gratta e vinci e messe in vendita nell’enoteca SuDiGradi.

Sicuramente un’occasione per assaggiare un buon vino dal Sud Africa  e tentare la fortuna.

In bocca al lupo.


Feb 12 2010

Tappi a confronto.

Tag:Tag admin @ 10:08

Avevamo parlato di tappi in vetro in un passato post. Ora invece vogliamo segnalarvi un interessante video che parla di un esperimento svoloto dall’azienda le Fraghe rivolto ad evidenziare le differenze di evoluzione del vino imbottigliato con i tappi tradizionali  in sughero e con i tappi a vite.


Feb 06 2010

Nasce Myfeudo : il nuovo vino “open source” targato Zonin.

Tag:admin @ 21:20

La notizia non è fresca. Anzì è da  più di un mese che è nato MyFeudo : il primo vino italiano  open source .

Il voler commenrare a freddo questa notizia nasce dal far sedimentare il nuovole di polemiche e plausi che si alzato all’uscita del progetto. Difatti MyFeudo è stato definito come l’idiozia del decennio o come  una nuova rivoluzione nel fare comunicazione del vino. Noi siamo per la seconda ipotesi in quanto troviamo che sia un modo nuovo di raccontare ed essere convolti l’amatissimo mondo del vino. Ma di cosa si tratta ?  MyFeudo è un luogo e occasione di condivisione e confronto tra l ‘azienda e 13 wine-blogger, ristoratori, giornalisti, esperti del mondo del vino. Difatti partendo dagli stessi uvaggi con cui il direttore tecnico di Casa Zonin, Franco Giacosa, sta elaborando il nuovo vino della tenuta Feudo Principi di Butera da presentare al Vinitaly 2010, è stata lanciata una sfida ad assemblare il loro blend   personale, dando vita a 13 tipi di nuovi vini.

Ciascuno dei contendenti potrà proporre le proprie percentuali di vino per il proprio blend, che verrà imbottigliato al Feudo Principi di  Butera, la tenuta siciliana della famiglia Zonin. Tutti i blend dei partecipanti di MyFeudo verranno poi degustati alla cieca e discussi insieme all’azienda al Vinitaly 2010.

Le fasi del progetto
25 gennaio : Spedizione dei kit di assemblaggio ai partecipanti
20 febbraio : Consegna da parte dei partecipanti delle loro percentuali per i blend
1 marzo : Imbottigliamento dei 13 blend a Butera
8/12 aprile : Degustazione alla cieca di tutti i blend dei partecipanti con l’azienda

Continuo a sostenere questa belllissima iniziativa ed un “in bocca al lupo” a Francesco Zonin per aver voluto metterci direttamente la faccia senza nessun filtro o censura.


Oct 20 2009

I vini Gennaro ed il BUZZ a tutti i costi

Tag:admin @ 13:16

Capisco che in un periodo di crisi le cantine debbano inventarsi di tutto per continuare a vendere, promuversi e sopratutto tentare di accendere i riflettori della stampa sui propri vini.

Quella della Gennaro Vini credo che sia stata ( a mio modestissimo parare ) una pessima ide : hanno scelto mAurizo Corona come testimonial di una linea di vini a lui dedicata, anzì sembrerebbe da come promuovono l’iniziativa, che sono i vini che ha scelto.

Ora, al di là dell’immagine che Maurizio Corona possa  portare ai vini dell’azienda è discutibile, ma quando vendendo il video presente sul sito ufficiale dell’azienda,  ho sentito com le mie orecchie rispondere all’intervistatrice che le chiedeva se ne capisse qualcosa di vino lui rispondeva testualmente :” .. io bevo il vino e il vino mi piace, poi di come funziona se corposo, se gustoso non lo sò e non né capisco, ma questo non è il mio lavoro. L’unica cosa che so e che l’ho assagiato e mi piace  …

Avessimo trovato la risposta italiana a Robert Parker :-)

Insomma signori, almeno queste interviste studiatele a tavolino.  Se l’azienda voleva rivolgersi ad un pubblico sopratutto giovanile ritengo che le vie percorribili erano tante tranne che avvallersi di un testiomonial sbagliato come Corona che con il vino non ci azzecca nulla.


Oct 16 2009

Il tappo di sughero come strumento di comunicazione.

Tag:admin @ 19:54

Siamo abbastanza abituati quando stappiamo una bottiglia che ha un minimo di importanza impressi sul tappo di sughero il logo aziendali o il nome dell’azienda.

C’è però chi è andato oltre è ha ben pensato di andare oltre.  Difatti la siciliana Cantina dei Fossi con la nuova annata, ha scelto di valorizzare quella parte della bottiglia che da sempre è considerata secondaria, l’oggetto che termina la sua funzione ancor prima che il vino arrivi al bicchiere: il tappo!

Ha deciso così di fare incidere sui tappi di sughero  tre celebri aforismi che coniugassero il vino alla cultura, un’idea per fare riflettere mentre beviamo un sorso di vino.

“L’amore, certo l’Amore. Fuoco e fiamme per un anno, cenere per trenta ” Giuseppe Tomasi di Lampedusa
“A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?” Totò
“Un uomo può avere due volte vent’anni , senza averne quaranta” Vitaliano Brancati

Che dire ? Un bel plauso per l’iniziativa sicuramente originale.


Sep 06 2009

Facebook e la comunicazione aziendale : il caso Foss Marai.

Tag:Tag , , admin @ 23:32

Ormai la comunicazione sul web sta ricoltando e ribaltando la comunicazione delle aziende. Se fino a qualche decennio fa la comunicazione era unicamente unidirezionale dall’alto verso il basso, dove il cliente finale era difatto un soggetto puramente passivo.

L’azienda quindi decideva cosa, quando e in che misura comunicare con la sua clientela.

Oggi la piramide si è completamente ribaldata dando ampissimo margine di libertà al cliente finale, che può trovare anche occasioni per aggregarsi assieme per discutere, decantare o “bastonare” la benemerita azienda.

Ho scoperto per caso un gruppo Facebook dedicato alla celebre azienda Foos Marai di Guia.
I membri al oggi (06 settembre ) sono 333. Un buon numero considerando la spontaneità del gruppo che si è diffuso sopratutto con il passaparola all’interno del social network facebook.

Ho  scorto un pò velocemente tutti i messaggi e di fatto sono tutti molto positivi. Ma cosa sarebbe successo se fosse accaduto esattamente il contrario, ovvero giudizi pessimi, critiche negative etc…

Molto probabilmente sarebbe diventato un grosso problema di immagine per l’azienda ignara, forse, anche di tutto questo.

Oramai i social network sono diventati un potente mezzo di aggregazione da parte degli utenti : che si scambiano informazioni praticamente su tutto. Su ogni aspetto della vita. Le potenzialità sono quindi enormi, come anche i rischi. Rischi per le aziende che se non ne tengono conto monitorando la loro presenza su queste piattaforme rischiano pesantemente di NON poter ” ascoltare” quello i clienti pensano di lei.

Suggerisco, a tutte le aziende, di fare una ricerca periodica sui vari social nertwork digitando semplicemente il proprio nome. Il più delle volte si avranno delle belle scoperte e magari si potrà cercare di instaurare nuovi rapporti con i clienti 2.0. :-)

UPDATE 08/09/2009:

Ho trovato questo interessante articolo dove viene evidenziato che nel mercato statunitense i social media più utilizzati sono :

  1. Facebook (80%),
  2. Twitter (66%),
  3. YouTube (55%),
  4. LinkedIn (49%)
  5. Blogs (43%)

Come potretetre certamente notare i blogs sono scesi all’ultimo posto in classifica. :-)


Jun 12 2009

Luxury vodka

Tag:Tag , admin @ 22:23

La vodka Grey Goose nasce idealmente nel 1997 a New Rochelle, nello stato di New York, grazie a una felice intuizione di Sidney Frank. Meno di un decennio fa, infatti, l’eccentrico miliardario, già presidente dell’ononima azienda di alcolici, si accorse dell’importanza di un nuovo settore : la vodka di alta qualità. Con entusismo quindi decide di creare un distillato di altissima gamma che va in netta controtendenza con un mercato che storicamente previlegiava prodotti nazional popolari.

Al suo esordio, Grey Goose aveva un costo esorbitrante di ben 40 dollari per bottiglia, ma il progetto di Sidney Frank si giustificava tutto da solo.

La sua vodka infatti viene prodotta in Francia, nella patria dlla migliore acquavite del mondo :  a Cognac la distilleria Mounier, fondata nel lontano 1858, accetta di dedicare a Grey Goose parte della sua maniacale attenzione utilizzando gli alambicchi della sua azienda anche per produrre luxury vodka di Sidney Frank.

La materia prima è selezionata con cura, l’acqua di sorgente è prelevata ogni mattina senza che subisca il minimo trattamento fisico o chimico e le ben cinque fasi di distillazione sono seguite come se si trattasse del più prestigioso consgnac.

La purezza proverbiale a cui tendono tutte le luxury vodka trova in Grey Goose un interprete privilegiato e inusuale: l’assaggio insatti, non delude le apsettative ma, oltre a regalare morbidezza ed equilibrio aromatico, scopre un carattere del tutto particolare ed inconfondibile, sopratutto quando si offre senza veli alla degustazione non miscelata. Una peculiarità che saprà certamente esaltarsi in un grande cocktail Martini e che, verosimilmente, rappresenta l’arma vincente di Grey Goose.


Jun 08 2009

Bottiglie per Natale

Tag:Tag , admin @ 11:26

Ancora deve iniziare l’estate ed è già Natale ?

Sebrerebbe di si a giudicare da queste bottiglie con un design già tutto natalizio dell’agenzia Duffy & Partners


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