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La Microsoft ha creato un’etichetta di vini destinati ai dipendenti da diffondere all’interno del colosso di Redmond. L’etichetta, chiamata Monster Blue è stata realizzata da un produttore sudafricano per conto di Microsoft e sarà regalata soltanto ai dipendenti Microsoft e ai loro collaboratori e non sarà mai messa in vendita all’esterno del gruppo.
Già il titolo dell’etichetta «Monster Blue» vuol essere un tentativo di ironizzare sulla visione che gran parte del mondo esterno ha di Microsoft, vista come una sorta di azienda mostro. Ma il motto che è richiamato sull’etichetta «Cambia il mondo o vai a casa» sintetizza invece lo spirito di corpo proprio del colosso dell’informatica americano.
Del resto una bottiglia di vino è un oggetto sociale che inspira il fluire della conversazione tra chi lo consuma e quindi il possibile scambio di idee, pareri, suggerimenti, che possono servire a migliorare il prodotto. Un obiettivo ben diverso da quello tradizionale di banche e aziende che spesso hanno dato vita a proprie etichette di vino per creare costosi regali da dare ai loro migliori clienti e riaffermare in questo modo il loro prestigio.
Del resto Blue Monster è una vera e propria corrente di pensiero all’interno di Microsoft, appoggiata dal quartier generale dell’azienda di Bill Gates, che mira a ricordare e a incrementare il sense of humour all’interno del gruppo e rafforzare quindi quell’autoironia che può servire a vedere con maggior distacco i problemi e quindi a risolverli.
Tag: — admin @ 10:24
Un topo di nome Remy sogna di diventare un grande chef, in una professione in cui i roditori sono odiati. Arrivato a Parigi, si trova proprio sotto uno dei più celebri ristoranti della città, dove lavora il grande chef Auguste Gusteau. Remy si allea con Linguini, lo sguattero che scopre il suo talento da chef e insieme mettono in subbuglio il mondo culinario di Parigi. Remy è diviso tra realizzare i suoi sogni e tornare alla sua esistenza di topo. In quest’avventura comprenderà il senso della vera amicizia, della famiglia e del non avere altra scelta che quella di essere se stesso.
L’attesa per un film Pixar è sempre spasmodica, visto che la qualità dello studio di animazione guidato da John Lasseter ha raggiunto livelli irraggiungibili. Diretto da Brad Bird, già regista de Gli Incredibili, Ratatouille racconta la storia di un topo buongustaio, Remy, e dell’amicizia con un giovane chef che si affida a lui per creare la zuppa definiva (cosa che farà alquanto arrabbiare il capo chef…). Graficamente eccelso, la riproduzione di Parigi lascia a bocca aperta, il film conferma l’umorismo “colto” e vagamente citazionista presente in tutti i film della Pixar. Se si eccettua la presenza del grande Peter O’Toole, la versione americana non vedrà nomi particolarmente famosi tra i doppiatori (nomi di medio calibro sono quelli di Ian Holm, Janeane Garofalo e Brian Dennehy), mentre c’è vivo interesse per ascoltare la nuova partitura di Michael Giacchino che oramai sta ai film Pixar come John Williams a quelli di Steven Spielberg. In America il film uscirà il 29 giugno. Da noi purtroppo, il film sarà visibile solo dal 19 ottobre.