Jul 28 2008

Terre di Franciacorta diventa Curtefranca

Tag:Tag admin @ 12:18

Ormai è divenuto ufficiale a mezzo del Decreto riportato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 luglio : la dicitura Curtefranca sostituira l’appellativo la denominazione Terre di Franciacorta.

Adriano Baffelli, Direttore del Consorzio, ha dichiarato: “Da oggi la Denominazione Curtefranca Doc avrà’ una vita nuova, esce dall’ombra del Franciacorta Docg per essere padrona del proprio destino”.

Il Presidente del Consorzio di Erbusco, Ezio Maiolini ha aggiunto:

“Con la pubblicazione dei nuovi Disciplinari si chiude un iter lungo e complesso che ha registrato un lavoro capillare ed approfondito di tutta la struttura. Si tratta di un traguardo di grande importanza, che oltre il novanta per cento dei produttori ha condiviso, e che il Consiglio d’amministrazione ha tenacemente perseguito”.

La nuova Denominazione ha origine nelle “Curtes franchae” o “Franchae curtes”, le corti monastiche libere dal pagamento di dazi.

Tra le grosse novità ci sarà anche l’inserimento obbligatorio dell’annata in etichetta.

Staremo a vedere se questo cambio di appellativo renderà più appetibile per il mercato questo vino.


Jul 12 2008

Refeel : tutte le varietà della vodka in un solo locale

Tag:Tag , admin @ 11:19

logo refeelRefeel Coffee & more è la nuova creatura di Fabio Acampora e Sebastian Bernardez, già soci dell’Exploit, del Living e de La Pirogue. All’interno del locale un’incisione cita una celebre massima di Oscar Wilde: un invito a lasciarsi andare alle tentazioni. Al Refeel ci si abbandona ai piaceri di un buon cocktail e di un rilassante accompagnamento musicale. Imponente il bancone di 12 metri, con piano in resina epossidica, massello rovere invecchiato e led resinati opalini. Eleganti i divani Chesterfield color testa di moro per un ritrovo dedicato al relax, ma anche vitale e dinamico dalla mattina alla sera, dal breakfast con dovizia di dolci fatti in casa, al lunch con piatti unici mediterranei, sandwich e insalatone. Nel pomeriggio degustazioni di tisane e infusi, seguono l’aperitivo e l’after dinner. Ampie vetrate circondano il locale ed insieme ad una serie di quinte/filtri solari donano una positiva luminosità all’ambiente. La scelta delle finiture poi, gioca sulla contrapposizione tra rovere anticato per pavimento e soffitto, imperfezioni del cemento, dettagli in acciaio cromato per tavoli e dispositivi illuminanti, divani, sedie e poltroncine di gusto decò e sfondo minimal del bancone in cemento.

A Fabio Acampora chiediamo chi è il loro consumatore di vodka ? «Quello che viene al Refeel è un adulto, che apprezza la vodka soprattutto liscia oppure come protagonista di un cocktail ben fatto, magari un classico vodka martini. Chi vuole “sballare” buttando giù un bicchierino dopo l’altro non viene al Refeel, anche perché noi proponiamo solo prodotti di qualità e, quindi, teniamo dei prezzi in linea con questa scelta». Nel locale di viale Sabotino, una vodka si vende a 7 euro, ma può arrivare anche a 25, se l’etichetta è molto pregiata o rara. I cocktail costano, invece, fra i 7 e i 9 euro. Le bottiglie sono sistemate in due bottigliere: una a temperatura ambiente, l’altra a bassa temperatura per i clienti che apprezzano la vodka liscia ghiacciata. Il Refeel, inoltre, propone una formula studiata per il cliente che sa o vuole imparare a riconoscere le differenze fra un prodotto e l’altro: quattro chupito di vodke diverse a 20 euro. I cocktail a base vodka più gettonati dai clienti del Refeel rimangono i classici: il già citato vodka martini, il vodka sour, la caipiroska, preparati in modo tradizionale («Cerchiamo sempre di proporre delle ricette equilibrate», spiega Santiago).

Ma in carta ce ne sono almeno una ventina, alcuni dei quali esclusivi: sia Santiago che Seba, infatti, amano sperimentare ricette con il loro spirit preferito. Come il Buenos Aires (vodka, lime, triple sec, maraschino, cranberry) o l’arrogance (vodka, limone, zucchero, pompelmo, una punta di Campari e una di crema di menta, decorato con petali di rosa). Refeel è aperto dalle 7 del mattino alle 2 di notte e copre tutte le aree di consumo: dalla prima colazione (proposta in sei varianti: continentale, inglese, francese, sweet, refeel e bavarese) al pranzo, con insalatone e panini, alla cena, con piatti caldi e freddi, che, comunque, il cliente può ordinare a qualsiasi ora della giornata. La lunga serata inizia all’ora dell’aperitivo e si conclude a tarda notte. Ricco brunch la domenica, fra le 12 e le 16, com’è nella tradizione dei locali di Acampora e Bernardez.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.refeel.it


Jul 08 2008

Doc in BOX.

Tag:Tag , admin @ 23:01

E’ partito l’iter di approvazione del decreto legge che dovrebbe autorizzare il confezionamento dei vini Doc nche in bag in box, ovvero in sacchetti multistrato di plastica inseriti in imballaggi di cartone ( per intendertci il classico tetrapack delle nostre buste di latte )

Ovviamnete come c’era da aspettarsi è scoppiata la protesta dell’Associazione Città del Vio, che esprime dubbi e preplessità sul valore negativo che la “popolare” confezione inventata in Australia può dare all’immagine del vino italiano di qualità.

Intendiamoci è solo un permesso in più che si dà ai produttori, che decideranno secondo le loro politiche di vendita decidere come “imbottigliare” i loro vini.

In fondo non ce lo vedo proprio un Brunello od un Amarone in una scatola di Tetrapack. SOB !!!


Jul 01 2008

Capsula, che collezione !!!

Tag:Tag admin @ 8:48

capsule champagne e spumanti

Chi di voi non ha mai tenuto per un pò da parte tappi e sopratutto capsule di champoagne o spumante perchè volevano tenere un ricordo del vino assaggiato.

Da un pò di anni si è sviluppato in Italia il collezionismo di capsule, tanto che la casa editrice Agra di Roma ha pubblicato un catalogo generale che è giunto alla quinta edizione, ampliato nella grafica e nei contenuti (si è arricchito di oltre 650 nuovi inserimenti) il Catalogo è frutto di un lavoro sinergico tra il curatore Renato Procacci, il Club Collezionisti Capsule, le principali aziende spumantistiche e un noto studio grafico. L’opera nella sua rinnovata ed elegante veste tipografica, rappresenta la prova più evidente del diffondersi della “capsulomania”: oggi in Italia gli appassionati cultori della capsula sono molte migliaia.

Con l’azione promozionale del Club Collezionisti Capsule e la collaborazione delle più importanti aziende spumantistiche italiane ogni anno si organizzano numerosi incontri e convegni, con la partecipazione di centinaia di appassionati. Tanto che i produttori di “bollicine” seguono con sempre maggiore attenzione il fenomeno e lo sostengono realizzando grafiche sempre più aggiornate per le proprie capsule, spesso vere e proprie opere d’arte in miniatura.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della casa editrice Agra: http://agraeditrice.com

Prezzo di copertina 18 Euro.