lug 08 2008
Doc in BOX.
E’ partito l’iter di approvazione del decreto legge che dovrebbe autorizzare il confezionamento dei vini Doc nche in bag in box, ovvero in sacchetti multistrato di plastica inseriti in imballaggi di cartone ( per intendertci il classico tetrapack delle nostre buste di latte )
Ovviamnete come c’era da aspettarsi è scoppiata la protesta dell’Associazione Città del Vio, che esprime dubbi e preplessità sul valore negativo che la “popolare” confezione inventata in Australia può dare all’immagine del vino italiano di qualità.
Intendiamoci è solo un permesso in più che si dà ai produttori, che decideranno secondo le loro politiche di vendita decidere come “imbottigliare” i loro vini.
In fondo non ce lo vedo proprio un Brunello od un Amarone in una scatola di Tetrapack. SOB !!!


24 agosto 2008, ore 10:30
[...] avevamo parlato del vino in bag-inbox in un post precedente . Sembrerebbe che l’Associazione Italiana Sommeliers non l’abbia presa troppo bene, [...]