Oct 18 2008

Tappi in vetro.

Tag:Tag , admin @ 10:05

tappi in vetro

La produzione di tappi in sughero ogni anno è di circa venticinque miliardi di pezzi. Da un paio di anni invece è presente sul mercato un nuovo e rivoluzionario tappo, si chiama Vino-Lok.

Ultimamente l’abbiamo scoperto testandolo in prima persona stappando una bottiglia di Pinot Nero della cantina Tramin. Vino-lok è stato sviluppato da un’azienda tedesca ed è costituito da un corpo in vetro e un anello di tenuta in copolimero vinilacetato. Di conseguenza è un tappo che non trasmette difetti al vino ( come ad esempio il fammigerato sentore di tappo TCA ) . E’ facile da aprire senza l’utilizzo di nessun attrezzo (il cavatappi non serve più); la bottiglia una volta aperta è richiudibile; il materiale con cui è ralizzato è riciclabile.

L’obiezione che più comunemente si potrà muovere nei confronti di questo nuovo sistema di chiusura è che non consente un adeguato scambio di ossigeno tra il vino contenuto nella bottiglia e I’ambiente esterno attraverso una micro-ossigenazione possibile attraverso i puri del tappo in sughero.

C’è però da dire, che In reaItà fino ad ora nessuno ha dimostrato scientificamente I’importanza di questo scambio nell’evoluzione del vino e molti credono che il cuscinetto d’aria che resta nel collo della bottiglia al momento della tappatura sia più che sufficiente per I’evoluzione del vino dovuta alla micro-ossidazione.

Ad ogni modo noi lo preferiamo vederlo applicato sicuramente per vini giovani o di medio invecchiamento (3-5 anni). Sicuramente da testare per vini con invecchiamenti importanti (oltre 10 anni). Ma come certamente si sa. Chi vivrà vedrà. :-)

Ecco un interessante video che spiega più di mille parole il suo funzionamento.


Oct 10 2008

deGustiBooks a Firenze: un viaggio tra vino e buona cucina

Tag:Tag , admin @ 22:36

Tutti pronti per deGustiBooks dal 23 al 26 ottobre, alla Fortezza da Basso di Firenze, dove

“editori, produttori, cuochi, degustatori, giornalisti trasformeranno il padiglione delle Nazioni in una cittadella dedicata al gusto di leggere e di mangiare. Quattro giorni di full immersion tra le proposte enogastronomiche offerte dagli espositori, distribuiti tra stand e presenze presso il grande banco di degustazione. Un tocco di classe contraddistinguerà lo spazio dedicato alla Borgogna con il percorso sensoriale Borgogna Taste Experience, un’installazione composta da 13 postazioni interattive attraverso le quali il visitatore compirà un viaggio attraverso i vini e gli aromi della regione. Per i topi di biblioteca? La grande libreria deGustiBooks e gli stand dedicati all’editoria ed ai progetti culturali proporranno tutte le novità del settore e molto altro ancora. Open reading e presentazioni abbineranno ogni giorno la cucina vera e quella raccontata”

i potranno fare degustazione comprando un calice a 6euro all’ingresso del padiglione con il quale si accederà alla prima degustazione gratuita presso il wine bar, agli assaggi offerti dagli espositori e alle degustazioni guidate.

Ci saranno inoltre presentazioni, incontri a tema e ricette in diretta preparate dai cuochi.

Ogni giorno, alle 18.00, le star dei fornelli Filippo La Mantia, Alessandro Borghese, Marco Stabile, Italo Bassi, daranno spettacolo con la loro cucina in eccezionali Food show.

Tutto il programma della tre giorni lo trovate qui.


Oct 05 2008

Con Emirates Airlines decollanno anche i migliori vini

Tag:Tag admin @ 21:57

Chi sceglie Emirates Airlines come compagnia aerea sulla quale viaggiare, può già contare su numerosi servizi esclusivi che le altre compagnie non hanno. Tutti i passeggeri di prima classe hanno una carta dei vini davvero impressionante e di tutto rispetto:

si possono trovare:

  • Dom Pérignon Oenothèque 1985
  • Le Montrachet, Marquis de Laguiche 2003
  • Una prestigiosa selezione di vini americani della Napa Valley
  • Taylor’s Vintage Port 1963

Ma le vere chicce devono ancora arrivare :-)

  • 1982 Château Latour, Pauillac: L’annata migliore dopo quella del 1961, quasi impossibile da trovare.
  • 1982 Château Cheval Blanc, anche qui l’annata migliore dopo quella del 1947, di difficile reperimento se non impossibile da trovare.
  • 1946 Château d’Yquem 1er Cru Sauternes