Sep 06 2009

Facebook e la comunicazione aziendale : il caso Foss Marai.

Tag:Tag , , admin @ 23:32

Ormai la comunicazione sul web sta ricoltando e ribaltando la comunicazione delle aziende. Se fino a qualche decennio fa la comunicazione era unicamente unidirezionale dall’alto verso il basso, dove il cliente finale era difatto un soggetto puramente passivo.

L’azienda quindi decideva cosa, quando e in che misura comunicare con la sua clientela.

Oggi la piramide si è completamente ribaldata dando ampissimo margine di libertà al cliente finale, che può trovare anche occasioni per aggregarsi assieme per discutere, decantare o “bastonare” la benemerita azienda.

Ho scoperto per caso un gruppo Facebook dedicato alla celebre azienda Foos Marai di Guia.
I membri al oggi (06 settembre ) sono 333. Un buon numero considerando la spontaneità del gruppo che si è diffuso sopratutto con il passaparola all’interno del social network facebook.

Ho  scorto un pò velocemente tutti i messaggi e di fatto sono tutti molto positivi. Ma cosa sarebbe successo se fosse accaduto esattamente il contrario, ovvero giudizi pessimi, critiche negative etc…

Molto probabilmente sarebbe diventato un grosso problema di immagine per l’azienda ignara, forse, anche di tutto questo.

Oramai i social network sono diventati un potente mezzo di aggregazione da parte degli utenti : che si scambiano informazioni praticamente su tutto. Su ogni aspetto della vita. Le potenzialità sono quindi enormi, come anche i rischi. Rischi per le aziende che se non ne tengono conto monitorando la loro presenza su queste piattaforme rischiano pesantemente di NON poter ” ascoltare” quello i clienti pensano di lei.

Suggerisco, a tutte le aziende, di fare una ricerca periodica sui vari social nertwork digitando semplicemente il proprio nome. Il più delle volte si avranno delle belle scoperte e magari si potrà cercare di instaurare nuovi rapporti con i clienti 2.0. :-)

UPDATE 08/09/2009:

Ho trovato questo interessante articolo dove viene evidenziato che nel mercato statunitense i social media più utilizzati sono :

  1. Facebook (80%),
  2. Twitter (66%),
  3. YouTube (55%),
  4. LinkedIn (49%)
  5. Blogs (43%)

Come potretetre certamente notare i blogs sono scesi all’ultimo posto in classifica. :-)


Jun 12 2009

Luxury vodka

Tag:Tag , admin @ 22:23

La vodka Grey Goose nasce idealmente nel 1997 a New Rochelle, nello stato di New York, grazie a una felice intuizione di Sidney Frank. Meno di un decennio fa, infatti, l’eccentrico miliardario, già presidente dell’ononima azienda di alcolici, si accorse dell’importanza di un nuovo settore : la vodka di alta qualità. Con entusismo quindi decide di creare un distillato di altissima gamma che va in netta controtendenza con un mercato che storicamente previlegiava prodotti nazional popolari.

Al suo esordio, Grey Goose aveva un costo esorbitrante di ben 40 dollari per bottiglia, ma il progetto di Sidney Frank si giustificava tutto da solo.

La sua vodka infatti viene prodotta in Francia, nella patria dlla migliore acquavite del mondo :  a Cognac la distilleria Mounier, fondata nel lontano 1858, accetta di dedicare a Grey Goose parte della sua maniacale attenzione utilizzando gli alambicchi della sua azienda anche per produrre luxury vodka di Sidney Frank.

La materia prima è selezionata con cura, l’acqua di sorgente è prelevata ogni mattina senza che subisca il minimo trattamento fisico o chimico e le ben cinque fasi di distillazione sono seguite come se si trattasse del più prestigioso consgnac.

La purezza proverbiale a cui tendono tutte le luxury vodka trova in Grey Goose un interprete privilegiato e inusuale: l’assaggio insatti, non delude le apsettative ma, oltre a regalare morbidezza ed equilibrio aromatico, scopre un carattere del tutto particolare ed inconfondibile, sopratutto quando si offre senza veli alla degustazione non miscelata. Una peculiarità che saprà certamente esaltarsi in un grande cocktail Martini e che, verosimilmente, rappresenta l’arma vincente di Grey Goose.


Jun 08 2009

Bottiglie per Natale

Tag:Tag , admin @ 11:26

Ancora deve iniziare l’estate ed è già Natale ?

Sebrerebbe di si a giudicare da queste bottiglie con un design già tutto natalizio dell’agenzia Duffy & Partners


May 13 2009

Mese dell’Aglianico del Vulture

Tag:Tag admin @ 8:30

L’Aglianico, è talmente particolare da essersi meritato l’appellativo di “Barolo del Sud“. Sulle pendici vulcaniche del Vulture, al pari del suo omonimo campano, l’Aglianico ha sviluppato grandi doti che si esprimono con l’Aglianico del Vulture a cui l’enoteca online Everywine ha dedicato il mese di maggio promuovendolo con sconti particolari.

La promozione è valida per tutto il mese di maggio. Per gli acuisti affrettatevi e buone degustazioni.

Per maggiori informazioni potetete  consultate direttamente il sito dell’enoteca online Everywine.biz


Apr 12 2009

Vini “biologici” : alcune precisazioni ed alcuni consigli.

Tag:Tag admin @ 21:11

Sebbene molti chiamino “biologico” il vino prodotto senza fertilizzanti chimici, pesticidi, disserbanti ( come anticrittogramici sono ammessi solo zolfo e sali di rame ), non è corretto definirlo tale. Si deve infatti piuttosto parlare di vino “ottenute da uve biologiche. Questo perchè il vino, in quanto prodotto di trasformazione, è escluso dalla normativa CE 2092/91, mentre non lo sono le uve. Pur presente in Italia da anni, il vino da agricoltura biologica e biodinamica ( che in più pone attenzione particolare sulle tecniche di coltivazione e di vinificazione al limite dello smamanesimo ) non si è radicato nei consumi come in altri paesi. Tant’è che il  vino sono cantine italiane che lo producono solo per il mercato estero.  Ciò anche perchè molti ritengono erroneamente che il vino bio sia forse più “sano”, ma non necessariamente “buono”: In realtà se prodotto secondo canoni della più corretta vinificazione non è soltano “sano”, ma anche di qualità organolettica elevata. Eccone due che vi vogliamo presentare.

Agriverde Trebbiano d’Abruzzo “Bio Natum”
Dalle omonime uve raccolte agli inizi di ottobre. Dopo la pressatura morbida il solo mosto fermenta a temperatura controllata in acciaio. Anche il vino affina per 4 mesi in acciaio, poi un mese in bottiglia. Ha un colore giallo paglierino tenue, profumi tipici, fragranti, leggermente fruttati. Il sapore è secco, pieno ed avvolgente.

Cossentino, Nero d’Avola
Dalle omonime uve, mosto e bucce macerano in acciao per circa 12 giorni. Anche il vino matura in acciao salvo un 25% che invece viene riposto in barrique. Di colore rosso amarena, ha profumo fruttato con ricordi di vaniglia e più in generale di spezie. Il sapore è pieno, fresco, giustamente tannico con fondo di caffé e di cioccolato.


Jan 10 2009

Fazi Battaglia ed il nuovo look

Tag:Tag , , admin @ 8:00

A distanza di oltre 50 anni, la Fazi Battaglia rifà il look alla storica bottiglia a forma di anfora che la rese celebre. Certamente non è stato facile raggiungere la decisione del cambiamento, ma la famiglia Giannotti, quarta generazione dei titolari dell’azienda, guardano verso il futuro con vero ottimismo. Il restyling è stato affidato alla Robilant & Associati che è riuscita a tenere ben saldo il legame con il passato alle nuove esigenze stilistiche attraverso un’etichetta ancora più elegante, sobria, semplificando i dettagli, moderna, ed equilibrata valorizzando maggiormente le linee sinuose della bottiglia.

Ma il restyling ha interessato anche altro, gli altri elementi caratterizzanti della nuova veste sono: la nuova capsula rossa, il cartiglio che è legato al collo, altra caratteristica del Titulus, che è stato riscritto con curiosità sull’azienda, sul Verdicchio e sulle Marche.

Mostrando un’anfora priva di etichetta, è emerso tra l’altro che:

  • per oltre il 33% degli intervistati l’anfora è sinonimo di Verdicchio
  • il 9% degli intervistati ricollega direttamente l’anfora al Verdicchio di Fazi Battaglia.

Decisamente una bella responsabilità e soddisfazione per le nuove generazioni.


Jan 07 2009

Illyquore, Campari e Illy insieme.

Tag:Tag , , admin @ 21:20

Illy caffè e il Gruppo Campari hanno creato una partenship in nome di un nuovo intrigante prodotto che racchiude l’autentico gusto 100% di pura arabica Illy : Illyquore

Difatto il nuovo distillato è un liquore (con gradazione di 28 gradi) al caffè basato su una ricetta innovativa, la sola presente sul mercato senza l’aggiunta di coloranti o conservanti. La forma della bottiglia è minimale e slanciata mitigata dalla morbida e sinuosa incisione sul vetro a forma di “S” che evoca l’armonioso equilibrio dell’aroma illy.

Ideale per un dopo pasto sofisticato è l’ingrediente ideale per cocktail. Può essere degustato liscio freddo o con ghiaccio, shakerato e miscelato per cocktail dal gusto vellutato e deciso.

Lo potete trovae ad un prezzo al pubblico intorno ai 12,00 Euro.


Jan 03 2009

L’etichetta è parlante

Tag:Tag , admin @ 19:16

Che direbbe il tuo vino se potesse parlare? E’ a questa domanda che cerca di rispondere Autoctono. Si tratta del progetto Vino Parlante®: un’etichetta che si apre, che spiega le aree di provenienza dei vini, i vitigni da cui sono ricavati, il produttore, i cibi cui accostarli. Insomma, l’etichetta parla in tutto e per tutti.

Difatti spesso capita a molti di trovarsi di fronte una bottiglia di vino ed accingendosi a berla, non si sà nulla su di essa e non si ha la possibilità di informarsi sulle caratteristiche del contenuto, perché in etichetta/ retro etichetta vengono generalmente riportate soltanto le informazioni minime e necessarie richieste per legge.

In molto casi comunque non si tratta di poca attenzione dell’azienda, ma decisamente del poco spazio da potrer utilizzare nel descrivere e raccontare il vino che si gha di fronte.

Nasce così “Vino Parlante®”, che prevede nelle bottiglie una retroetichetta pieghevole multipagina, in grado di contenere tutte le informazioni sul vino e sul produttore.

Lo scopo è poter dare ai consumatori la possibilità di bere in modo informato e consapevole, leggendo immediatamente in qualunque circostanza, ristorante, enoteca, o casa di amici e direttamente sulla bottiglia, le caratteristiche del vino, le uve dal quale proviene, la sua vinificazione, il territorio, l’andamento climatico dell’annata in questione, gli ideali abbinamenti, ed il profilo del produttore, con la possibilità di staccare facilmente e conservare il pieghevole-etichetta, in modo da ricordare il vino che si è trovato di particolare gradimento.

Iniziativa veramente di pregio che permette di informare al meglio il consumatore. Hanno aderito a questo nuovo progetto già molte aziende come : Campo Bargello, Ciek, Grosjean, La Brugherata, Marsetti, Moroder, Motta, Plozza, Vallona, Venica & Venica.


Dec 24 2008

Il re del mosto - La storia di Giacomo Bologna

Tag:Tag , admin @ 13:51

Per molti il nome Giacomo Bologna è sinonimo di Barbera d’Asti. Bologna è stato tra i primi, se non il primo, produttore a ritenere che il Barbera fosse in grado di produrre vini di grande classe lavorando uve di bassa resa in barrique per l’invecchiamento. Con il suo Bricco dell’uccellone, Bologna ha re-inventato l’immagine del Barbera che è passato da una varietà vista come vino semplice e rustico con una forte acidità, ad una in grado di produrre vino di notevole concentrazione ed eleganza. Nonostante sia venuto a mancare in giovane età nel 1990, Giacomo Bologna ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’enologia Piemontese.


Oggi possiamo rivevere la sua storia grazie ad un film documentario ( Matteo Codrino e Giulia Graglia ) che ripercoirre tutte le tappe salienti del grande vignaiolo piemontese.

Buona visione della PRIMA PARTE.


Nov 15 2008

Vini Kasher

Tag:Tag , , admin @ 23:13

E’ sempre più diffusa e apprezzata la produzione di vino kasher che si può considerare la più antica applicazione del moderno copncetto di tracciabilità alimentare.

Sembrerrebbe che la prima cosa che fece Noé scendendo dall’arca sia stata piantare una vite. A sottolineare la rinnovata alleanza tra cielo e terra e la consapevolezza dell’intimo legame tra il vino e la divinità.

La qualifica kasher, oltre al significato letterale del termine - adatto - cioé idoneo al consumo nel rispetto dei dettami religiosi, nello specifico del vino comporta alcuni limiti : per essere kasher le uve, dalla vendemmia all’imbottigliamento, devono essere manipolate solo da ebrei osservanti, che ne certificheranno poi l’idonietà al consumo secondo la regloe alimentari previste dalla religione ebraica.

Ed è interessante notare come, in un momento in cui si parla spesso di tracciabilità della catena alimentare, di biologico e di biodinamico, il kasher sia la più antica pratica di certificazione esistente al mondo.

Un altro particolare della produzione kasher è il grande rispetto per la terra e la sua coltivazione : tra i filari non possono esservi altre colture; la vendemmia può essere effettuata a partire solo dal terzo anno dell’impianto e in , Israele, la terra deve riposare ogni sette anni. In cantina inoltre è vietato l’uso di qualsiasi coadivuante di origine animale, caseina compresa.

Una procedura complessa, quini sia nella realizzazione pratica che nel significato religioso. Una vera e proproi sfida per qualsiasi produttore. Sfida che ha raccolto con ottimi risultati la Feudi di San Gregorio con il MARYAN Fiano d’avellino e il ROSH da uve Aglianico . Con le complessive 20.000 bottiglie si trattano di vini essenzialmente di nicchia, ma che rappresentano l’attenzione che l’la Feudi pone in tutte le proprie azioni legate al mondo del vino.


Next Page »