Jan 07 2009

Illyquore, Campari e Illy insieme.

Tag:Tag , , admin @ 21:20

Illy caffè e il Gruppo Campari hanno creato una partenship in nome di un nuovo intrigante prodotto che racchiude l’autentico gusto 100% di pura arabica Illy : Illyquore

Difatto il nuovo distillato è un liquore (con gradazione di 28 gradi) al caffè basato su una ricetta innovativa, la sola presente sul mercato senza l’aggiunta di coloranti o conservanti. La forma della bottiglia è minimale e slanciata mitigata dalla morbida e sinuosa incisione sul vetro a forma di “S” che evoca l’armonioso equilibrio dell’aroma illy.

Ideale per un dopo pasto sofisticato è l’ingrediente ideale per cocktail. Può essere degustato liscio freddo o con ghiaccio, shakerato e miscelato per cocktail dal gusto vellutato e deciso.

Lo potete trovae ad un prezzo al pubblico intorno ai 12,00 Euro.


Jan 03 2009

L’etichetta è parlante

Tag:Tag , admin @ 19:16

Che direbbe il tuo vino se potesse parlare? E’ a questa domanda che cerca di rispondere Autoctono. Si tratta del progetto Vino Parlante®: un’etichetta che si apre, che spiega le aree di provenienza dei vini, i vitigni da cui sono ricavati, il produttore, i cibi cui accostarli. Insomma, l’etichetta parla in tutto e per tutti.

Difatti spesso capita a molti di trovarsi di fronte una bottiglia di vino ed accingendosi a berla, non si sà nulla su di essa e non si ha la possibilità di informarsi sulle caratteristiche del contenuto, perché in etichetta/ retro etichetta vengono generalmente riportate soltanto le informazioni minime e necessarie richieste per legge.

In molto casi comunque non si tratta di poca attenzione dell’azienda, ma decisamente del poco spazio da potrer utilizzare nel descrivere e raccontare il vino che si gha di fronte.

Nasce così “Vino Parlante®”, che prevede nelle bottiglie una retroetichetta pieghevole multipagina, in grado di contenere tutte le informazioni sul vino e sul produttore.

Lo scopo è poter dare ai consumatori la possibilità di bere in modo informato e consapevole, leggendo immediatamente in qualunque circostanza, ristorante, enoteca, o casa di amici e direttamente sulla bottiglia, le caratteristiche del vino, le uve dal quale proviene, la sua vinificazione, il territorio, l’andamento climatico dell’annata in questione, gli ideali abbinamenti, ed il profilo del produttore, con la possibilità di staccare facilmente e conservare il pieghevole-etichetta, in modo da ricordare il vino che si è trovato di particolare gradimento.

Iniziativa veramente di pregio che permette di informare al meglio il consumatore. Hanno aderito a questo nuovo progetto già molte aziende come : Campo Bargello, Ciek, Grosjean, La Brugherata, Marsetti, Moroder, Motta, Plozza, Vallona, Venica & Venica.


Dec 24 2008

Il re del mosto - La storia di Giacomo Bologna

Tag:Tag , admin @ 13:51

Per molti il nome Giacomo Bologna è sinonimo di Barbera d’Asti. Bologna è stato tra i primi, se non il primo, produttore a ritenere che il Barbera fosse in grado di produrre vini di grande classe lavorando uve di bassa resa in barrique per l’invecchiamento. Con il suo Bricco dell’uccellone, Bologna ha re-inventato l’immagine del Barbera che è passato da una varietà vista come vino semplice e rustico con una forte acidità, ad una in grado di produrre vino di notevole concentrazione ed eleganza. Nonostante sia venuto a mancare in giovane età nel 1990, Giacomo Bologna ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’enologia Piemontese.


Oggi possiamo rivevere la sua storia grazie ad un film documentario ( Matteo Codrino e Giulia Graglia ) che ripercoirre tutte le tappe salienti del grande vignaiolo piemontese.

Buona visione della PRIMA PARTE.


Nov 15 2008

Vini Kasher

Tag:Tag , , admin @ 23:13

E’ sempre più diffusa e apprezzata la produzione di vino kasher che si può considerare la più antica applicazione del moderno copncetto di tracciabilità alimentare.

Sembrerrebbe che la prima cosa che fece Noé scendendo dall’arca sia stata piantare una vite. A sottolineare la rinnovata alleanza tra cielo e terra e la consapevolezza dell’intimo legame tra il vino e la divinità.

La qualifica kasher, oltre al significato letterale del termine - adatto - cioé idoneo al consumo nel rispetto dei dettami religiosi, nello specifico del vino comporta alcuni limiti : per essere kasher le uve, dalla vendemmia all’imbottigliamento, devono essere manipolate solo da ebrei osservanti, che ne certificheranno poi l’idonietà al consumo secondo la regloe alimentari previste dalla religione ebraica.

Ed è interessante notare come, in un momento in cui si parla spesso di tracciabilità della catena alimentare, di biologico e di biodinamico, il kasher sia la più antica pratica di certificazione esistente al mondo.

Un altro particolare della produzione kasher è il grande rispetto per la terra e la sua coltivazione : tra i filari non possono esservi altre colture; la vendemmia può essere effettuata a partire solo dal terzo anno dell’impianto e in , Israele, la terra deve riposare ogni sette anni. In cantina inoltre è vietato l’uso di qualsiasi coadivuante di origine animale, caseina compresa.

Una procedura complessa, quini sia nella realizzazione pratica che nel significato religioso. Una vera e proproi sfida per qualsiasi produttore. Sfida che ha raccolto con ottimi risultati la Feudi di San Gregorio con il MARYAN Fiano d’avellino e il ROSH da uve Aglianico . Con le complessive 20.000 bottiglie si trattano di vini essenzialmente di nicchia, ma che rappresentano l’attenzione che l’la Feudi pone in tutte le proprie azioni legate al mondo del vino.


Nov 02 2008

Vino Novello 2008

Tag:Tag admin @ 15:17

vino novello

Anche quest’anno a partire da giovedì 6 novembre sarà possibile acquistare il Vino Novello con una spesa media compresa tra i 3 ed i 9 euro . Difatti secondo quanto stabilisce il Decreto ministeriale del 13 luglio del 1999 solo a partire dalla mezzanotte del 5 novembre sarà possibile acquistare e consumare presso ristoranti, enoteche e winebar il vino Novello che quest’anno si arricchisce anche di un’ulteriore iniziativa legata al Vinitaly. A Verona difatti, presso Palazzo della Gran Guardia, nella storica e centralissima Piazza Bra, sboccia il Novello nei giorni 5 e 6 Novembre.

l Vino Novello così come lo conosciamo oggi, fu inventato quasi per caso in Francia, quando nel lontano 1934 alcuni ricercatori studiando su come conservare il più a lungo possibile l’uva da tavola appena raccolta…lasciarono i grappoli sotto uno strato di anidride carbonica, ad una temperatura di 0 gradi. Dopo qualche mese i chicchi d’uva erano diventati frizzanti, gradevoli, ma non potevano più essere venduti: così si decise di spremerli. Era nato : il Beaujolais cugino d’oltralope del nostro Vino Novello introdotto in Toscana nel 1975 da Giacomo Tachis, enologo dei Marchesi Antinori, dopo un viaggio in Francia.

Le uve del Novello, infatti, non vengono pigiate e successivamente fermentate come nel caso dei vini tradizionali, ma viene invece effettuata la fermentazione direttamente con gli acini interi in modo che solo una piccola parte degli zuccheri presenti si trasformi in alcool, conferendo al vino il caratteristico gusto amabile e fruttato.

Per cogliere al meglio tutte le caratteristiche salienti del Novello , consigliamo di consumarlo al massimo entro i prossimi sei mesi. Non mancheranno certamente le occasioni per festeggiarlo con Sagre e Feste paesane che si moltiplicano in questa stagione autunnale dove è possibile gustarlo in abbinamento con i prodotti stagionali, dalle caldarroste ai prodotti tipici del territorio come salumi, verdure in pinzimonio e formaggi piccanti a pasta molle.

Per assaggiare invece il nostro cigino francese Beaujolais nouveau , si dovrà ttendere il terzo giovedì di novembre ( ovvero giorno 20 ), quando è previsto per legge il déblocage.


Oct 10 2008

deGustiBooks a Firenze: un viaggio tra vino e buona cucina

Tag:Tag , admin @ 22:36

Tutti pronti per deGustiBooks dal 23 al 26 ottobre, alla Fortezza da Basso di Firenze, dove

“editori, produttori, cuochi, degustatori, giornalisti trasformeranno il padiglione delle Nazioni in una cittadella dedicata al gusto di leggere e di mangiare. Quattro giorni di full immersion tra le proposte enogastronomiche offerte dagli espositori, distribuiti tra stand e presenze presso il grande banco di degustazione. Un tocco di classe contraddistinguerà lo spazio dedicato alla Borgogna con il percorso sensoriale Borgogna Taste Experience, un’installazione composta da 13 postazioni interattive attraverso le quali il visitatore compirà un viaggio attraverso i vini e gli aromi della regione. Per i topi di biblioteca? La grande libreria deGustiBooks e gli stand dedicati all’editoria ed ai progetti culturali proporranno tutte le novità del settore e molto altro ancora. Open reading e presentazioni abbineranno ogni giorno la cucina vera e quella raccontata”

i potranno fare degustazione comprando un calice a 6euro all’ingresso del padiglione con il quale si accederà alla prima degustazione gratuita presso il wine bar, agli assaggi offerti dagli espositori e alle degustazioni guidate.

Ci saranno inoltre presentazioni, incontri a tema e ricette in diretta preparate dai cuochi.

Ogni giorno, alle 18.00, le star dei fornelli Filippo La Mantia, Alessandro Borghese, Marco Stabile, Italo Bassi, daranno spettacolo con la loro cucina in eccezionali Food show.

Tutto il programma della tre giorni lo trovate qui.


Aug 07 2008

Desmorosso : metti un motore nel vino

Tag:Tag , , admin @ 9:31

Neanche la Ducati si è sotratta a questa strana moda da parte di aziende (vedi Fiat, Diesel etc.. ) di entrare nel mondo del vino. Lo fa con l’etichetta ed il sito ufficiale Desmorosso .

A quantto dichiara la casa di moteciclette Campione del Mondo 2007 :”Desmorosso è una filosofia, un modo di essere, di sentire, di vivere; è il desiderio di provare emozioni nuove ed intense; è la voglia di riscoprire le radici e i legami con la nostra terra.

Desmorosso: è rosso come il cuore pulsante che batte per una moto italiana mentre vince il campionato del Mondo. È vivo come la Ducati che ha compiuto un’impresa eccezionale”

Sinceramente non capiano la motivazione di queste scelte di marketing da parte di aziende così lontane dal mondo del vino. Non capiano questa spasmodica voglia o strategia di entrare in maniera così prepotente in questo mercato cercando di trasmettere quei valori aziendali su vini che a loro insaputo avranno l’onoroso incarico di portare il vessilo e l’onore aziendale.

Cercheremo di assaggiarlo e dirvi le nostre inpresisoni.


Jul 12 2008

Refeel : tutte le varietà della vodka in un solo locale

Tag:Tag , admin @ 11:19

logo refeelRefeel Coffee & more è la nuova creatura di Fabio Acampora e Sebastian Bernardez, già soci dell’Exploit, del Living e de La Pirogue. All’interno del locale un’incisione cita una celebre massima di Oscar Wilde: un invito a lasciarsi andare alle tentazioni. Al Refeel ci si abbandona ai piaceri di un buon cocktail e di un rilassante accompagnamento musicale. Imponente il bancone di 12 metri, con piano in resina epossidica, massello rovere invecchiato e led resinati opalini. Eleganti i divani Chesterfield color testa di moro per un ritrovo dedicato al relax, ma anche vitale e dinamico dalla mattina alla sera, dal breakfast con dovizia di dolci fatti in casa, al lunch con piatti unici mediterranei, sandwich e insalatone. Nel pomeriggio degustazioni di tisane e infusi, seguono l’aperitivo e l’after dinner. Ampie vetrate circondano il locale ed insieme ad una serie di quinte/filtri solari donano una positiva luminosità all’ambiente. La scelta delle finiture poi, gioca sulla contrapposizione tra rovere anticato per pavimento e soffitto, imperfezioni del cemento, dettagli in acciaio cromato per tavoli e dispositivi illuminanti, divani, sedie e poltroncine di gusto decò e sfondo minimal del bancone in cemento.

A Fabio Acampora chiediamo chi è il loro consumatore di vodka ? «Quello che viene al Refeel è un adulto, che apprezza la vodka soprattutto liscia oppure come protagonista di un cocktail ben fatto, magari un classico vodka martini. Chi vuole “sballare” buttando giù un bicchierino dopo l’altro non viene al Refeel, anche perché noi proponiamo solo prodotti di qualità e, quindi, teniamo dei prezzi in linea con questa scelta». Nel locale di viale Sabotino, una vodka si vende a 7 euro, ma può arrivare anche a 25, se l’etichetta è molto pregiata o rara. I cocktail costano, invece, fra i 7 e i 9 euro. Le bottiglie sono sistemate in due bottigliere: una a temperatura ambiente, l’altra a bassa temperatura per i clienti che apprezzano la vodka liscia ghiacciata. Il Refeel, inoltre, propone una formula studiata per il cliente che sa o vuole imparare a riconoscere le differenze fra un prodotto e l’altro: quattro chupito di vodke diverse a 20 euro. I cocktail a base vodka più gettonati dai clienti del Refeel rimangono i classici: il già citato vodka martini, il vodka sour, la caipiroska, preparati in modo tradizionale («Cerchiamo sempre di proporre delle ricette equilibrate», spiega Santiago).

Ma in carta ce ne sono almeno una ventina, alcuni dei quali esclusivi: sia Santiago che Seba, infatti, amano sperimentare ricette con il loro spirit preferito. Come il Buenos Aires (vodka, lime, triple sec, maraschino, cranberry) o l’arrogance (vodka, limone, zucchero, pompelmo, una punta di Campari e una di crema di menta, decorato con petali di rosa). Refeel è aperto dalle 7 del mattino alle 2 di notte e copre tutte le aree di consumo: dalla prima colazione (proposta in sei varianti: continentale, inglese, francese, sweet, refeel e bavarese) al pranzo, con insalatone e panini, alla cena, con piatti caldi e freddi, che, comunque, il cliente può ordinare a qualsiasi ora della giornata. La lunga serata inizia all’ora dell’aperitivo e si conclude a tarda notte. Ricco brunch la domenica, fra le 12 e le 16, com’è nella tradizione dei locali di Acampora e Bernardez.

Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.refeel.it


Jul 01 2008

Capsula, che collezione !!!

Tag:Tag admin @ 8:48

capsule champagne e spumanti

Chi di voi non ha mai tenuto per un pò da parte tappi e sopratutto capsule di champoagne o spumante perchè volevano tenere un ricordo del vino assaggiato.

Da un pò di anni si è sviluppato in Italia il collezionismo di capsule, tanto che la casa editrice Agra di Roma ha pubblicato un catalogo generale che è giunto alla quinta edizione, ampliato nella grafica e nei contenuti (si è arricchito di oltre 650 nuovi inserimenti) il Catalogo è frutto di un lavoro sinergico tra il curatore Renato Procacci, il Club Collezionisti Capsule, le principali aziende spumantistiche e un noto studio grafico. L’opera nella sua rinnovata ed elegante veste tipografica, rappresenta la prova più evidente del diffondersi della “capsulomania”: oggi in Italia gli appassionati cultori della capsula sono molte migliaia.

Con l’azione promozionale del Club Collezionisti Capsule e la collaborazione delle più importanti aziende spumantistiche italiane ogni anno si organizzano numerosi incontri e convegni, con la partecipazione di centinaia di appassionati. Tanto che i produttori di “bollicine” seguono con sempre maggiore attenzione il fenomeno e lo sostengono realizzando grafiche sempre più aggiornate per le proprie capsule, spesso vere e proprie opere d’arte in miniatura.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito della casa editrice Agra: http://agraeditrice.com

Prezzo di copertina 18 Euro.


Jun 14 2008

Sauvignon Blanc e la pubblicità innovativa

Tag:Tag , admin @ 18:18

Abbiamo trovato online il video di una simpatica pubblicità che reclamizza Sauvignon Blanc della Matua Valley. Certamente innovativa per come siamo abituati noi alla comunicazione del vino e delle etichette in particolare. Per chi volesse provare a sentire le stesse emozioni :-) è possibile acquistare il Sauvignon Blanc direttamente online presso l’enoteca Everywine.biz.


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