Jun 07 2009

Cibo e birra : abbinamenti con gusto!

Tag:Tag , admin @ 20:51

In Italia la birra è da sempre stata considerata principalmente una buona bevanda dissetante, relegandola sempre a pause dissetanti durante la giornata o alla sera in qualche locale insieme agli amici. Le cose, per fortuna, stanno cambiando e  da non molto tempo anche da noi, si è cominciato a studiare i giusti abbinamenti tra la birra e cibo. In Europa, come Gran Bretagna, Belgio o Germania, è abbastanza usuale degustare un piatto del territorio con  una particolare birra.

Attraverso le sempre maggiori degustazioni di birra artigianale e soprattutto grazie all’impegno dei mastri birrai, anche la cucina mediterranea comincia ad avvicinarsi al mondo della birra.

In maniera analoga al vino, troviamo delle regola e generali di abbinamento . Prima regola :  birra e cibo devono aiutarsi reciprocamente esaltando vicendevolmente le caratteristiche di colore, profumo e sapore.  Il corpo della birra deve essere comparabile alla struttura del cibo, la morbidezza dell’una ha la capacità di smorzare le eventuali spigolosità dell’altro; l’acidità, espressa al meglio dalla freschezza della birra, deve contrastare la grassezza e l’untuosità di alcuni piatti. Mentre l’amaro và accompagnato con piatti di gusto intenso.

Per chi volesse divertirsi a scoprire insoliti e nuovi abbinamenti può consultare un bel sito ( http://www.atavolaconlabirra.it ) che permette di cercare l’abbinamento cibo-birra a partire dalla ricetta prescelta, dall’ingrediente che si ha in casa e, naturalmente, dalla birra che si desidera degustare.

Così, scopriamo che un bicchiere di Lager si accompagna ad un piatto impegnativo come la pasta al pesto, mentre per una porzione di verdure grigliate con crostini e scaglie di parmigiano potremmo optare per una  Pils. Invece con spaghetti alla carbonara una Ale riesce a spalleggiarne la densa ricchezza. Infine per grande classico della domenica del Norditalia, la polenta con porcini può essere abbinato a una corposa birra d’Abbazia.

Allora divertitevi….


May 04 2009

Nuovo lutto nel mondo del vino

Tag:admin @ 21:42

L’anno scorso decisamente è stato un anno in cui il mondo del vino ha perso molti dei sui persinaggi più noti (a cominciare da Gianni Mascairelli). Uomi e prima di tuttoi vignaioli coraggio che hanno segnato in maniera indelebile la vitucultura italiana.

Oggi apprendiamo da il Giornale del Friuli che è venuto a mancare invece una nuova leva tra quelle candidate ad entare nell’Olimpo del vino.  E precisamente Miha Gravner figlio del mitico Josko Gravner. Il decesso sembrerebbe essere collegato ad un incedente motociclistico che ha strappato in giovane età quetso astro nascente della viticultura friulana.

“La tragedia è accaduta l’altro pomeriggio su una strada croata fra Zara e Karlobag. Miha Gravner si trovava da solo in sella alla sua moto, una Ktm, e stava procedendo da Zara proprio in direzione di Karlobag. Improvvisamente è successo qualcosa: forse una distrazione, forse un’errata valutazione della velocità cui stava procedendo, fatto sta che Miha ha perso il controllo della potente motocicletta, a quanto pare senza che vi fosse contatto con un altro veicolo. Il giovane motociclista è stato sbalzato sull’asfalto: un volo terribile di quasi 50 metri, al termine del quale ha battuto violentemente la testa in corrispondenza del margine della carreggiata, probabilmente contro il guardrail o un paracarro. Le sue condizioni agli occhi dei primi soccorritori sono parse subito gravissime. Miha Gravner è stato trasportato con l’ambulanza nel più vicino ospedale ed è giunto nel nosocomio ancora in vita. Sono passate appena due ore e il suo cuore, poco prima delle 20, ha cessato di battere.”

Ci uniamo nel cordoglio al padre per noi vero esempio di “vignaiolo d’onore”.


Apr 25 2009

Vini Rosati : è guerra!

Tag:Tag , admin @ 16:47

Dire che alcuni produttori di rosati in Italia e son inc@##ti con delle iene è un eufemismo.

E’ già perchè la tipologia sicuramente non è delle più facile da vendere e far apprezzate dalla clientela finale e quando finalmente dopo anni di duro lavoro in promozione e divulgazionequesta tipologia comincaia a dare i suuoi primi frutti in termini di vendita e acclamazione, entra in scena l’UE con una nuova riforma attesa per il 27 aprile : si potrà produrre vino rosato a partire dalla miscelazione di vino bianco e rosso.

I meno addentrati nel settore devono sapere che il vino rosato è ottenuto dalla vinificazione in bianco di uve a bacca rossa, con minima macerazione delle bucce. Le uve infatti, una volta pigiate e diraspate restano nelle vasche a contatto con il mosto per un yempo brevissimo dalle 12 alle 48 ore, il tempo necessario per far conferire al vino ottenuto il tipico colore rosato.

La UE invece ora secondo la nuova proposta permetterebbe di produrre del rosato anche mescolando varietà di uve. Ovviamnete questo comportetebbe un CAOS tra i produttori e consumatori che di fatto non saprebbero più come distinguere una tipologia di produzione dall’altra. L’italia si è fermammente opposta a questo nuovo regolamento. Il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, all’inaugurazione di Vinitaly ha detto che si tratta di «una delle pratiche che danno vita a vini di altra natura e che allontanano dall’agricoltura vera». L’Italia ha però accettato una soluzione di compromesso: la dicitura in etichetta di vino rosato tradizionale per le produzioni realizzate con uve rosse vinificate in rosé.

A questo punto non resta che attendere la decisione definitiva del 27 aprile. Noi ci augurioamo che venga bocciata. Ed ogni modo mi è difficile capire però che interesse abbiano le nazioni del Nord Europa, che di vino non ne fanno neanche una bottiglia, ad approvarla. Ma qui si entra in altre dinamiche che poco hanno a che fare con chi coltiva l’uva.


Apr 02 2009

Aranciate senza arance ?

Tag:Tag , admin @ 10:27

L’allarme è di quelli preoccupanti. Rischiano di arrivare presto sul mercato bibite all’arancia che in realtà non contengono arancia. La certo non rassicurante notizia è contenuta nel progetto di legge della comunitaria che prevede di tagliare ‘obbligo del contenuto minimo del 12% di succo d’agrumi.

Questa prerogativa è concessa difatti alle “bevande dai nomi di fantasia”,  che sembreranno aranciate o limonate perchè ne hanno il colore e l’aroma, ma al loro interno non hanno nemmeno una goccia di arancia e di limone, in compenso possono essere piene di tutte quelle “schifezze” che piacciono tanto ai ragazzini avviandoli verso l’obesita’.  Il rischio è quindi di avere bevande snaturate nel loro essere e sicuramente poco salutari e genuine. Oserei dire quasi una piccola bevanda chimica.

Ricordo ancora quando da bambio, mia madre,  preparava la sana e buonissima spremuta di arance del pomeriggio. Ecco direi di ricominciare così: spremiamocele da sole le arance.


Feb 15 2009

Padova : arriva la “Wine bag” nei ristoranti.

Tag:Tag , admin @ 19:34

Come ho sempre sostenuto i momenti di crisi devono essere vissuti anche come momenti di grande fermento e di rivoluzione. La ristorazione in questo  periodo sta soffrendo abbastanza e quindi cerca di trovare spunti e nuove iniziative a solleticare il mercato che si è asopito.

Arriva così ( Ndr e finalmente direi ) la Wine bag nei ristoranti padovani. Un pratico sistema per portarsi a casa la bottiglia che in ristorante non si finisce.  È stata infatti studiata dai Ristorantori Padovani in cartoncino resistente e può essere comodamente trasportata a casa evitando possibili rotture.

La “Wine bag” sarà a disposizione in tutti i ristoranti del Gruppo Ristorantori Padovani ed è gratuita per chi, ovviamente, ordina una o più bottiglie di vino. Inoltre può essere riutilizzata rappresentando così un comodo accessorio se si decide di portare una bottiglia quando si va a cena a casa di amici.


Jan 31 2009

Acquabuona TV

Tag:Tag , admin @ 13:53

E’ con vero piacere che oggi mi sono imbatutto in un nuovo progetto de L’Acquabuona, rivista enogastronomica online, ovvero  Acquabuona TV un contenitore dedicato a raccontare per immagini volti, materia, spirito di grandi cuochi, grandi vignaiolei, grandi artigiani del gusto.

Il progetto è ancora giovane, ma i primi servizi che ho visto sono di buona qualità e dal taglio professionale. Faccio i migliopri auguri per quasta nuova avventura a tutto lo staff.


Jan 10 2009

Fazi Battaglia ed il nuovo look

Tag:Tag , , admin @ 8:00

A distanza di oltre 50 anni, la Fazi Battaglia rifà il look alla storica bottiglia a forma di anfora che la rese celebre. Certamente non è stato facile raggiungere la decisione del cambiamento, ma la famiglia Giannotti, quarta generazione dei titolari dell’azienda, guardano verso il futuro con vero ottimismo. Il restyling è stato affidato alla Robilant & Associati che è riuscita a tenere ben saldo il legame con il passato alle nuove esigenze stilistiche attraverso un’etichetta ancora più elegante, sobria, semplificando i dettagli, moderna, ed equilibrata valorizzando maggiormente le linee sinuose della bottiglia.

Ma il restyling ha interessato anche altro, gli altri elementi caratterizzanti della nuova veste sono: la nuova capsula rossa, il cartiglio che è legato al collo, altra caratteristica del Titulus, che è stato riscritto con curiosità sull’azienda, sul Verdicchio e sulle Marche.

Mostrando un’anfora priva di etichetta, è emerso tra l’altro che:

  • per oltre il 33% degli intervistati l’anfora è sinonimo di Verdicchio
  • il 9% degli intervistati ricollega direttamente l’anfora al Verdicchio di Fazi Battaglia.

Decisamente una bella responsabilità e soddisfazione per le nuove generazioni.


Jan 07 2009

Illyquore, Campari e Illy insieme.

Tag:Tag , , admin @ 21:20

Illy caffè e il Gruppo Campari hanno creato una partenship in nome di un nuovo intrigante prodotto che racchiude l’autentico gusto 100% di pura arabica Illy : Illyquore

Difatto il nuovo distillato è un liquore (con gradazione di 28 gradi) al caffè basato su una ricetta innovativa, la sola presente sul mercato senza l’aggiunta di coloranti o conservanti. La forma della bottiglia è minimale e slanciata mitigata dalla morbida e sinuosa incisione sul vetro a forma di “S” che evoca l’armonioso equilibrio dell’aroma illy.

Ideale per un dopo pasto sofisticato è l’ingrediente ideale per cocktail. Può essere degustato liscio freddo o con ghiaccio, shakerato e miscelato per cocktail dal gusto vellutato e deciso.

Lo potete trovae ad un prezzo al pubblico intorno ai 12,00 Euro.


Dec 24 2008

Il re del mosto - La storia di Giacomo Bologna

Tag:Tag , admin @ 13:51

Per molti il nome Giacomo Bologna è sinonimo di Barbera d’Asti. Bologna è stato tra i primi, se non il primo, produttore a ritenere che il Barbera fosse in grado di produrre vini di grande classe lavorando uve di bassa resa in barrique per l’invecchiamento. Con il suo Bricco dell’uccellone, Bologna ha re-inventato l’immagine del Barbera che è passato da una varietà vista come vino semplice e rustico con una forte acidità, ad una in grado di produrre vino di notevole concentrazione ed eleganza. Nonostante sia venuto a mancare in giovane età nel 1990, Giacomo Bologna ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’enologia Piemontese.


Oggi possiamo rivevere la sua storia grazie ad un film documentario ( Matteo Codrino e Giulia Graglia ) che ripercoirre tutte le tappe salienti del grande vignaiolo piemontese.

Buona visione della PRIMA PARTE.


Dec 18 2008

Da Bonollo cent’anni in alambicco

Tag:Tag , admin @ 19:04

Giuseppe Bonollo, fondatore dell’omonima distilleria, fu il primo ad installare gli alambicchi a vapore in Italia. Accadeva giusto un secolo fà a Padova, in quel veneto dove la grappa affonda le sue radici storiche e tradizionali. Oggi per onorare questi 100 anni di grandi successi, Bonollo ha realizzato “Centennial Reserve”, massima espressione della linea di punta “Of”. Anzi è l’essenza della grappa Of Amarone Brarrique, l’etichetta di maggior prestigio della distilleria padovana che ha il vanto di essere stata la prima invecchiata in barrique nel 1999. La Centennial Reserve, però, non nasconde segreti particolari, ma più semplicemente fonda la sua eccezionalità nella materia prima, sono state selezionate particolari partite di vinacce di amarone e nell’accurata distillazione effettuata con l’esclusivo Sistema Unico Bonollo. Quindi la scelta del miglior cuore è stata messa a maturare e riposare nei piccoli fusti di legno.

La passione e l’esperienza che la famiglia di distillatori ha profuso in questo distiillato è evidente : è una grappa innazitutto complessa e profonda, pulita nella sua espressione e lontatana da pesantezze e forzature. Il corpo è morbido di frutta e spezie che conquista dapprima suadentemente il naso e poi avvolge il palato con una setosità perfettamente equilibrata. Una grappa unica insomma, fuori dagli schemi e per questo destinata a veri inenditori.


Next Page »