Aug 07 2008

Desmorosso : metti un motore nel vino

Tag:Tag , , admin @ 9:31

Neanche la Ducati si è sotratta a questa strana moda da parte di aziende (vedi Fiat, Diesel etc.. ) di entrare nel mondo del vino. Lo fa con l’etichetta ed il sito ufficiale Desmorosso .

A quantto dichiara la casa di moteciclette Campione del Mondo 2007 :”Desmorosso è una filosofia, un modo di essere, di sentire, di vivere; è il desiderio di provare emozioni nuove ed intense; è la voglia di riscoprire le radici e i legami con la nostra terra.

Desmorosso: è rosso come il cuore pulsante che batte per una moto italiana mentre vince il campionato del Mondo. È vivo come la Ducati che ha compiuto un’impresa eccezionale”

Sinceramente non capiano la motivazione di queste scelte di marketing da parte di aziende così lontane dal mondo del vino. Non capiano questa spasmodica voglia o strategia di entrare in maniera così prepotente in questo mercato cercando di trasmettere quei valori aziendali su vini che a loro insaputo avranno l’onoroso incarico di portare il vessilo e l’onore aziendale.

Cercheremo di assaggiarlo e dirvi le nostre inpresisoni.


Aug 07 2008

Bicchieri più piccoli per contrastare l’abuso di alcool

Tag:Tag , , admin @ 9:15

In inghilterra per contrastare l’abuso di alcool nei Pub hanno introdotto una grossa novità : bicchieri più piccoli. Difatti I medici inglesi accusano le industrie del settore che avrebbero aumentato le misure standard dei bicchieri: i bicchieri da vino più grandi hanno una capacità di 250ml. Invece, da una recente ricerca sul campo, è constatato che nel 70% dei pub non si userebbero più i bicchiere da 125ml, nel 75% dei casi vengono utilizzati come standard quelli da 175ml e solamente nel 14 % quelli più grandi da 250ml.

Sul Times è apparsa questa dichiarazione:

“Non possiamo forzare le persone a bere con accorgimento, ma possiamo aiutarli a capire quanto stanno bevendo, quali danni stanno arrecando a se stessi e vogliamo rendere più semplice il consumo di dosi più piccole. I clienti non devono essere costretti a chiedere bicchieri più piccoli”.

In fondo non è proprio tutta colpa del bicchiere troppo grosso se si esagera con gli alcolici.


Jul 28 2008

Terre di Franciacorta diventa Curtefranca

Tag:Tag admin @ 12:18

Ormai è divenuto ufficiale a mezzo del Decreto riportato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 luglio : la dicitura Curtefranca sostituira l’appellativo la denominazione Terre di Franciacorta.

Adriano Baffelli, Direttore del Consorzio, ha dichiarato: “Da oggi la Denominazione Curtefranca Doc avrà’ una vita nuova, esce dall’ombra del Franciacorta Docg per essere padrona del proprio destino”.

Il Presidente del Consorzio di Erbusco, Ezio Maiolini ha aggiunto:

“Con la pubblicazione dei nuovi Disciplinari si chiude un iter lungo e complesso che ha registrato un lavoro capillare ed approfondito di tutta la struttura. Si tratta di un traguardo di grande importanza, che oltre il novanta per cento dei produttori ha condiviso, e che il Consiglio d’amministrazione ha tenacemente perseguito”.

La nuova Denominazione ha origine nelle “Curtes franchae” o “Franchae curtes”, le corti monastiche libere dal pagamento di dazi.

Tra le grosse novità ci sarà anche l’inserimento obbligatorio dell’annata in etichetta.

Staremo a vedere se questo cambio di appellativo renderà più appetibile per il mercato questo vino.


Jul 08 2008

Doc in BOX.

Tag:Tag admin @ 23:01

E’ partito l’iter di approvazione del decreto legge che dovrebbe autorizzare il confezionamento dei vini Doc nche in bag in box, ovvero in sacchetti multistrato di plastica inseriti in imballaggi di cartone ( per intendertci il classico tetrapack delle nostre buste di latte )

Ovviamnete come c’era da aspettarsi è scoppiata la protesta dell’Associazione Città del Vio, che esprime dubbi e preplessità sul valore negativo che la “popolare” confezione inventata in Australia può dare all’immagine del vino italiano di qualità.

Intendiamoci è solo un permesso in più che si dà ai produttori, che decideranno secondo le loro politiche di vendita decidere come “imbottigliare” i loro vini.

In fondo non ce lo vedo proprio un Brunello od un Amarone in una scatola di Tetrapack. SOB !!!


May 22 2008

La grappa spray

Tag:Tag admin @ 8:08

La Distilleria Bottega ha ideato la grappa spray: si tratta di una vera e propria grappa, racchiusa in piccole bottiglie con vaporizzatore come fosse unvero e proprio profumo.

Il suo utilizzo si presta a molteplici situazioni, a partire dal classico caffè corretto potendo essere nebulizzata direttamente nella tazzina, così come possono essere aromatizzate un’infinità di pietanze. Dai frutti di mare, ai primi piatti, dolci, frutta, macedonie e persino sigari.

La grappa spray è disponibile in tre versioni diverse: Alexander Spray (Grappa di Moscato), Primo Assaggio Vaporizzato (Acquavite d’uva) e Grappa Barricata Vaporizzata (Grappa di Merlot e Cabernet invecchiata in barrique).


May 22 2008

25 e 26 maggio : Cantine Aperte 2008

Tag:Tag admin @ 7:51

Logo cantine aperteIl prossimo weekend del 25 e 26 maggio si svolgerà la manifestazione Cantine Aperte.

E’ l’evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Difatti da ben 16 anni le cantine socie del Movimento Turismo del Vino nell’ultimo week ed n di maggio aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino.
L’interesse verso l’evento è cresciuto notevolmente di anno in anno ed ha attirato sempre più l’attenzione di turisti e residenti, incuriositi dalla manifestazione ma soprattutto desiderosi di fare un’esperienza di grande valore culturale e umano.

Per maggiori informazioni sull’evento consultate il sito :http://www.movimentoturismovino.it


May 18 2008

USA : Robert Mondavi muore a 94 anni

Tag:Tag admin @ 16:53

Robert MondaviE’ morto ieri Robert Mondavi, la legenda del vino americano e mondiale. Aveva 94 anni. Aveva iniziato a lavorare nel settore del vino subito dopo il proibizionismo (anni trenta) con la sua famiglia a Lodi, in California. Nel 1943 convinse il padre ad acquistare la Charles Krug Winery.

Nel 1966 fondò la sua cantina nella Napa. Parte da qui la crescita di quello che possiamo definire un vero e proprio impero del vino. Ma anche la nascita di una delle regioni del vino più famose del mondo: la Napa Valley.

TRa le più grandi operazioni da lui intrapesi va ricordata la brillante joint-venture con il Barone Philippe de Rotschild proprietario del famoso Chateau Mouton-Rotschild, con il quale danno vita ad Opus One, uno dei vini più famosi degli Stati Uniti, ed uno dei più ricercati al mondo.

Sebbene i suoi vini siano diventati via via più popolari, ciò non toglie la grandezza per l’America di questa persona, tanto che la sua morte è apparsa ovunque nella blogosfera americana, ma anche in quella italiana.


May 15 2008

Brunello di Montalcino : strada in salita negli USA

Tag:Tag admin @ 15:21

DAll’ANSA del 14 MAggio : ” NEW YORK, 14 MAG - Gli Usa minacciano di bloccare le importazioni di Brunello di Montalcino se non viene attestata la produzione al 100% con uve Sangiovese. L’iniziativa e’ dell’US Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (Attb), che avverte in una lettera che le importazioni verranno bloccate a partire dal 9 giugno, a meno che le spedizioni non arrivino accompagnate da certificati di produzione. L’ultimatum Usa fa seguito allo scandalo del Brunello arricchito con Merlot o altri vitigni un poco meno nobili.”

Di subita risposta il consorzio del Brunello:
“(AGI) - Siena, 14 mag. - Piena conferma del “Disciplinare”, di produzione. Annuncio, in relazione all’inchiesta della magistratura senese della nomina di Paolo Capretti ex Capo dell’Ispettorato di Firenze per il controllo della qualita’ dei prodotti agroalimentari e docente di legislazione vinicola presso l’Universita’ di Pisa, nel ruolo di responsabile dell’area dei controlli del Consorzio. Creazione di un Comitato strategico merito alle richieste di informazione dell’ATTB (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau) per la distribuzione del Brunello sul mercato Usa. Queste le decisioni emerse dalla assemblea di oggi del Consorzio del Brunello svoltasi a Montalcino. Riguardo ai temi contingenti, parlando ai produttori presenti all’assemblea, il Presidente Francesco Marone Cinzano - che informa una nota dello stesso Consorzio, ha peraltro rimesso e riottenuto con l’intero Consiglio, la “fiducia” sul proprio operato - ha affermato come “si debba recepire in toto lo spirito della direttiva europea che indica le stesse associazioni di produttori quali organismi di autogoverno e controllo delle proprie produzioni. In pratica - ha aggiunto Marone Cinzano - dobbiamo assumerci la responsabilita’ della nostra denominazione D.O.C.G. e garantire al mondo intero e alla prestigiosa clientela che ci apprezza, la qualita’ ed il controllo del prodotto che esce dalle nostre cantine”. Nel corso dell’assemblea il Consiglio del consorzio ha inoltre comunicato che, nell’ottica di una sempre maggiore tutela della denominazione del prodotto, il marchio d’impresa “Brunello di Montalcino” e’ stato depositato presso 59 paesi nel mondo. Tra questi l’Australia, continente con il quale vi sono state storiche difficolta’ burocratiche nella procedura di registrazione marchi.(AGI)
NB: Il mese scorso, però, il presidente dello stesso consorzio, Francesco Marone Cinzano, aveva confermato i nomi delle aziende al momento indagate, fra cui anche la sua, assieme a quelle di Frescobaldi, Villa Banfi, Argiano e Antinori. Marone Cinzano è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di frode in commercio in qualità di proprietario dell’azienda Col d’Orcia.(trascrizione da Reuters
)”

Forse forse inizieremo a bere e parlare finalmente di qualc’altro che non sia solo Brunello.
Io spero di sì


May 10 2008

I giovani francesi non bevono più vino

Tag:admin @ 21:23
Mentre tutto il mondo (quello nuovo per interderci) aumenta il suo consumo di vino, in Francia, la patria del vino, il suo consumo cala. E di brutto anche. Tanto più se parliamo dei millennial francesi, cioè la fascia di popolazione che va dai 21 ai 31 anni: a questi il vino proprio non piace!

I numeri parlano da soli: dal 1980 fino a oggi, il consumo pro capite di vino si è dimezzato dai 120 litri agli attuali 55 litri. Lo dice Winebusiness.com in questo articolo. Risultato? I francesi stanno passando tempi brutti sul proprio mercato interno.

Ma perchè i millennial francesi non bevono più vino? Lo hanno studiato la Sonoma State University e Montpellier. Queste le ragioni che sono state trovate:

Il vino è tradizionale/vecchio
La gran parte dei giovani francesi crede che il vino sia una parte importante della cultura e della tradizione del paese, ma pensa che il vino sia cosa da vecchi. Preferisce altri tipi di alcolici.

Sentimenti anti-alcol molto forti
Questa è bella: diversi intervistati hanno dichiarato di avere dei sentimenti nei confronti dell’alcol in generale molto forti, nel senso che sono contrari. Così, quando si esce la sera, si preferisce bere la birra che è meno alcolica.

Il gusto del vino non piace
Più della metà degli intervistati ha dichiarato di non gradire il gusto del vino. Sembra che la pratica di bere vino in compagnia della famiglia sia ormai in disuso così che i giovani si trovano a provare il vino quando sono già grandi. E non lo gradiscono, sono abituati ad altri gusti. In ogni caso, ai giovani francesi piacciono i vini dolci bianchi come il muscat, il moelleux o il Sauterne.

I vini buoni sono costosi
Credono che i vini francesi poco costosi siano di scarsa qualità: il vino buono costa, è questo il sentimento generale.

Il vino è confusione
La maggioranza vede nel settore del vino una grande confusione, non sa quale vino comprare una volta in un supermercato, troppe regioni, troppi nomi.

Tuttavia, non tutto è negativo. Infatti, i millennial francesi pensano che il vino sia perfetto per il cibo. Il vino è “naturale” e “conviviale”, una bevanda da compagnia da bere con amici e famiglia.

Intanto però i consumi crollano drasticamente.


Mar 25 2008

Dai Cesaroni Senz’amarezza

Tag:Tag admin @ 11:16

i cesaroniI Cesaroni d’ora in poi ci faranno compagnia anche a tavola. Rigorosamente senz’amarezza, frase più volte ripetuta nella serie tv dal personagggio di Cesare, interpretato da Antonello Fassari. Sul mercato arriverà infatti un vino che porterà il nome delle parole diventate ormai un vero e proprio tormentone.

A partire dalla settima puntata la famiglia televisiva più amata dagli italiani, grazie a una vincita inaspettata, diventerà proprietaria di alcune vigne. Da qui l’idea di produrre il vino e lanciarlo sul mercato. Senz’amarezza sarà un bianco Frascati doc superiore e un Lazio rosso Igt con base di merlot-sangiovese.

Il telefilm, giunto alla sesta puntata della seconda serie, va in onda tutti i venerdì alle 21.10 su canale 5.


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