May 22 2008

La grappa spray

Tag:Tag admin @ 8:08

La Distilleria Bottega ha ideato la grappa spray: si tratta di una vera e propria grappa, racchiusa in piccole bottiglie con vaporizzatore come fosse unvero e proprio profumo.

Il suo utilizzo si presta a molteplici situazioni, a partire dal classico caffè corretto potendo essere nebulizzata direttamente nella tazzina, così come possono essere aromatizzate un’infinità di pietanze. Dai frutti di mare, ai primi piatti, dolci, frutta, macedonie e persino sigari.

La grappa spray è disponibile in tre versioni diverse: Alexander Spray (Grappa di Moscato), Primo Assaggio Vaporizzato (Acquavite d’uva) e Grappa Barricata Vaporizzata (Grappa di Merlot e Cabernet invecchiata in barrique).


May 22 2008

25 e 26 maggio : Cantine Aperte 2008

Tag:Tag admin @ 7:51

Logo cantine aperteIl prossimo weekend del 25 e 26 maggio si svolgerà la manifestazione Cantine Aperte.

E’ l’evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Difatti da ben 16 anni le cantine socie del Movimento Turismo del Vino nell’ultimo week ed n di maggio aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino.
L’interesse verso l’evento è cresciuto notevolmente di anno in anno ed ha attirato sempre più l’attenzione di turisti e residenti, incuriositi dalla manifestazione ma soprattutto desiderosi di fare un’esperienza di grande valore culturale e umano.

Per maggiori informazioni sull’evento consultate il sito :http://www.movimentoturismovino.it


May 18 2008

USA : Robert Mondavi muore a 94 anni

Tag:Tag admin @ 16:53

Robert MondaviE’ morto ieri Robert Mondavi, la legenda del vino americano e mondiale. Aveva 94 anni. Aveva iniziato a lavorare nel settore del vino subito dopo il proibizionismo (anni trenta) con la sua famiglia a Lodi, in California. Nel 1943 convinse il padre ad acquistare la Charles Krug Winery.

Nel 1966 fondò la sua cantina nella Napa. Parte da qui la crescita di quello che possiamo definire un vero e proprio impero del vino. Ma anche la nascita di una delle regioni del vino più famose del mondo: la Napa Valley.

TRa le più grandi operazioni da lui intrapesi va ricordata la brillante joint-venture con il Barone Philippe de Rotschild proprietario del famoso Chateau Mouton-Rotschild, con il quale danno vita ad Opus One, uno dei vini più famosi degli Stati Uniti, ed uno dei più ricercati al mondo.

Sebbene i suoi vini siano diventati via via più popolari, ciò non toglie la grandezza per l’America di questa persona, tanto che la sua morte è apparsa ovunque nella blogosfera americana, ma anche in quella italiana.


May 15 2008

Brunello di Montalcino : strada in salita negli USA

Tag:Tag admin @ 15:21

DAll’ANSA del 14 MAggio : ” NEW YORK, 14 MAG - Gli Usa minacciano di bloccare le importazioni di Brunello di Montalcino se non viene attestata la produzione al 100% con uve Sangiovese. L’iniziativa e’ dell’US Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (Attb), che avverte in una lettera che le importazioni verranno bloccate a partire dal 9 giugno, a meno che le spedizioni non arrivino accompagnate da certificati di produzione. L’ultimatum Usa fa seguito allo scandalo del Brunello arricchito con Merlot o altri vitigni un poco meno nobili.”

Di subita risposta il consorzio del Brunello:
“(AGI) - Siena, 14 mag. - Piena conferma del “Disciplinare”, di produzione. Annuncio, in relazione all’inchiesta della magistratura senese della nomina di Paolo Capretti ex Capo dell’Ispettorato di Firenze per il controllo della qualita’ dei prodotti agroalimentari e docente di legislazione vinicola presso l’Universita’ di Pisa, nel ruolo di responsabile dell’area dei controlli del Consorzio. Creazione di un Comitato strategico merito alle richieste di informazione dell’ATTB (Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau) per la distribuzione del Brunello sul mercato Usa. Queste le decisioni emerse dalla assemblea di oggi del Consorzio del Brunello svoltasi a Montalcino. Riguardo ai temi contingenti, parlando ai produttori presenti all’assemblea, il Presidente Francesco Marone Cinzano - che informa una nota dello stesso Consorzio, ha peraltro rimesso e riottenuto con l’intero Consiglio, la “fiducia” sul proprio operato - ha affermato come “si debba recepire in toto lo spirito della direttiva europea che indica le stesse associazioni di produttori quali organismi di autogoverno e controllo delle proprie produzioni. In pratica - ha aggiunto Marone Cinzano - dobbiamo assumerci la responsabilita’ della nostra denominazione D.O.C.G. e garantire al mondo intero e alla prestigiosa clientela che ci apprezza, la qualita’ ed il controllo del prodotto che esce dalle nostre cantine”. Nel corso dell’assemblea il Consiglio del consorzio ha inoltre comunicato che, nell’ottica di una sempre maggiore tutela della denominazione del prodotto, il marchio d’impresa “Brunello di Montalcino” e’ stato depositato presso 59 paesi nel mondo. Tra questi l’Australia, continente con il quale vi sono state storiche difficolta’ burocratiche nella procedura di registrazione marchi.(AGI)
NB: Il mese scorso, però, il presidente dello stesso consorzio, Francesco Marone Cinzano, aveva confermato i nomi delle aziende al momento indagate, fra cui anche la sua, assieme a quelle di Frescobaldi, Villa Banfi, Argiano e Antinori. Marone Cinzano è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di frode in commercio in qualità di proprietario dell’azienda Col d’Orcia.(trascrizione da Reuters
)”

Forse forse inizieremo a bere e parlare finalmente di qualc’altro che non sia solo Brunello.
Io spero di sì


May 10 2008

I giovani francesi non bevono più vino

Tag:admin @ 21:23
Mentre tutto il mondo (quello nuovo per interderci) aumenta il suo consumo di vino, in Francia, la patria del vino, il suo consumo cala. E di brutto anche. Tanto più se parliamo dei millennial francesi, cioè la fascia di popolazione che va dai 21 ai 31 anni: a questi il vino proprio non piace!

I numeri parlano da soli: dal 1980 fino a oggi, il consumo pro capite di vino si è dimezzato dai 120 litri agli attuali 55 litri. Lo dice Winebusiness.com in questo articolo. Risultato? I francesi stanno passando tempi brutti sul proprio mercato interno.

Ma perchè i millennial francesi non bevono più vino? Lo hanno studiato la Sonoma State University e Montpellier. Queste le ragioni che sono state trovate:

Il vino è tradizionale/vecchio
La gran parte dei giovani francesi crede che il vino sia una parte importante della cultura e della tradizione del paese, ma pensa che il vino sia cosa da vecchi. Preferisce altri tipi di alcolici.

Sentimenti anti-alcol molto forti
Questa è bella: diversi intervistati hanno dichiarato di avere dei sentimenti nei confronti dell’alcol in generale molto forti, nel senso che sono contrari. Così, quando si esce la sera, si preferisce bere la birra che è meno alcolica.

Il gusto del vino non piace
Più della metà degli intervistati ha dichiarato di non gradire il gusto del vino. Sembra che la pratica di bere vino in compagnia della famiglia sia ormai in disuso così che i giovani si trovano a provare il vino quando sono già grandi. E non lo gradiscono, sono abituati ad altri gusti. In ogni caso, ai giovani francesi piacciono i vini dolci bianchi come il muscat, il moelleux o il Sauterne.

I vini buoni sono costosi
Credono che i vini francesi poco costosi siano di scarsa qualità: il vino buono costa, è questo il sentimento generale.

Il vino è confusione
La maggioranza vede nel settore del vino una grande confusione, non sa quale vino comprare una volta in un supermercato, troppe regioni, troppi nomi.

Tuttavia, non tutto è negativo. Infatti, i millennial francesi pensano che il vino sia perfetto per il cibo. Il vino è “naturale” e “conviviale”, una bevanda da compagnia da bere con amici e famiglia.

Intanto però i consumi crollano drasticamente.


Mar 25 2008

Dai Cesaroni Senz’amarezza

Tag:Tag admin @ 11:16

i cesaroniI Cesaroni d’ora in poi ci faranno compagnia anche a tavola. Rigorosamente senz’amarezza, frase più volte ripetuta nella serie tv dal personagggio di Cesare, interpretato da Antonello Fassari. Sul mercato arriverà infatti un vino che porterà il nome delle parole diventate ormai un vero e proprio tormentone.

A partire dalla settima puntata la famiglia televisiva più amata dagli italiani, grazie a una vincita inaspettata, diventerà proprietaria di alcune vigne. Da qui l’idea di produrre il vino e lanciarlo sul mercato. Senz’amarezza sarà un bianco Frascati doc superiore e un Lazio rosso Igt con base di merlot-sangiovese.

Il telefilm, giunto alla sesta puntata della seconda serie, va in onda tutti i venerdì alle 21.10 su canale 5.


Oct 04 2007

Microsoft crea un vino per i suoi dipendenti

Tag:admin @ 23:35

La Microsoft ha creato un’etichetta di vini destinati ai dipendenti da diffondere all’interno del colosso di Redmond. L’etichetta, chiamata Monster Blue è stata realizzata da un produttore sudafricano per conto di Microsoft e sarà regalata soltanto ai dipendenti Microsoft e ai loro collaboratori e non sarà mai messa in vendita all’esterno del gruppo.
Già il titolo dell’etichetta «Monster Blue» vuol essere un tentativo di ironizzare sulla visione che gran parte del mondo esterno ha di Microsoft, vista come una sorta di azienda mostro. Ma il motto che è richiamato sull’etichetta «Cambia il mondo o vai a casa» sintetizza invece lo spirito di corpo proprio del colosso dell’informatica americano.

Del resto una bottiglia di vino è un oggetto sociale che inspira il fluire della conversazione tra chi lo consuma e quindi il possibile scambio di idee, pareri, suggerimenti, che possono servire a migliorare il prodotto. Un obiettivo ben diverso da quello tradizionale di banche e aziende che spesso hanno dato vita a proprie etichette di vino per creare costosi regali da dare ai loro migliori clienti e riaffermare in questo modo il loro prestigio.
Del resto Blue Monster è una vera e propria corrente di pensiero all’interno di Microsoft, appoggiata dal quartier generale dell’azienda di Bill Gates, che mira a ricordare e a incrementare il sense of humour all’interno del gruppo e rafforzare quindi quell’autoironia che può servire a vedere con maggior distacco i problemi e quindi a risolverli.


Oct 03 2007

Ratatouille : un topolino in cucina

Tag:admin @ 10:24

Un topo di nome Remy sogna di diventare un grande chef, in una professione in cui i roditori sono odiati. Arrivato a Parigi, si trova proprio sotto uno dei più celebri ristoranti della città, dove lavora il grande chef Auguste Gusteau. Remy si allea con Linguini, lo sguattero che scopre il suo talento da chef e insieme mettono in subbuglio il mondo culinario di Parigi. Remy è diviso tra realizzare i suoi sogni e tornare alla sua esistenza di topo. In quest’avventura comprenderà il senso della vera amicizia, della famiglia e del non avere altra scelta che quella di essere se stesso.

L’attesa per un film Pixar è sempre spasmodica, visto che la qualità dello studio di animazione guidato da John Lasseter ha raggiunto livelli irraggiungibili. Diretto da Brad Bird, già regista de Gli Incredibili, Ratatouille racconta la storia di un topo buongustaio, Remy, e dell’amicizia con un giovane chef che si affida a lui per creare la zuppa definiva (cosa che farà alquanto arrabbiare il capo chef…). Graficamente eccelso, la riproduzione di Parigi lascia a bocca aperta, il film conferma l’umorismo “colto” e vagamente citazionista presente in tutti i film della Pixar. Se si eccettua la presenza del grande Peter O’Toole, la versione americana non vedrà nomi particolarmente famosi tra i doppiatori (nomi di medio calibro sono quelli di Ian Holm, Janeane Garofalo e Brian Dennehy), mentre c’è vivo interesse per ascoltare la nuova partitura di Michael Giacchino che oramai sta ai film Pixar come John Williams a quelli di Steven Spielberg. In America il film uscirà il 29 giugno. Da noi purtroppo, il film sarà visibile solo dal 19 ottobre.


Aug 30 2007

Sondaggio, il problema principale è quello delle spedizioni

Tag:Tag , admin @ 15:12

Su GoodGrape - A Wine Manifesto è apparso un mini sondaggio con una sola domanda: Quale è il tema più importante per l’industria del vino? Ebbene, la maggioranza dei rispondenti ha indicato il tema delle spedizioni del vino. Ovvio che i rispondenti sono stati principalmente wine lover che navigano su internet e che quindi hanno molte più probabilità di comprare bottiglie di vino su internet entrando in relazione con tale problema. Quello che colpisce è come il tema del terroir abbia ricevuto solo il 4% delle risposte: che conti poco in questo tipo di consumatori?


Aug 26 2007

Il Capatosta 2004 di Poggio Argentiera è il miglior vino dell’anno

Tag:admin @ 19:44

Il Morellino di Scansano di Poggio Argentiera fa incetta di premi. Il Capatosta e il Bellamarsilia, i due Morellini prodotti dall’azienda di Gianpaolo Paglia, sono stati infatti recentemente premiati nell’ambito dell’edizione 2007 del Meeting organizzato dallo staff del sito Internet TigullioVino.it, composto da Filippo Ronco e Virgilio Pronzati. La dinamica realtà produttiva di Gianpaolo Paglia sale alla ribalta del panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale con un riconoscimento importante che individua nel vino di punta, il Morellino di Scansano Doc Capatosta 2004, il vino dell’anno, ovvero il vino che più ha colpito la Commissione per qualità di TigullioVino, per equilibrio ed eleganza raggiungendo un punteggio non inferiore a 18/20. L’importante riconoscimento si aggiunge a quello che in corrispondenza del Vinitaly ha visto l’autorevole rivista vinicola britannica Decanter individuare nel Capatosta uno tra i primi 5 vini della costa toscana al termine di un’ampia selezione di 186 vini tra i più blasonati (inclusi i blasonati Sassicaia ed Ornellaia), che ha visto insignire delle 4 stelle e del Best Value e Wine of the Month, l’etichetta di Poggio Argentiera. Il verdetto di TigullioVino.it è stato espresso dalla Commissione di valutazione che si è riunita lo scorso giugno nella terza edizione del Meeting che si è svolto a Rapallo, in provincia di Genova, con l’assaggio di oltre 350 vini italiani. Il Capatosta è un Morellino di Scansano Doc ed è il vino di punta dell’azienda che sorge in località La Banditella, a pochi chilometri da Alberese e dal cuore del Parco dell’Uccellina. Poggio Argentiera è nata nel 1997 e vanta una produzione di circa 200mila bottiglie all’anno. L’azienda si sviluppa su due tenute, il Podere Adua e il Podere Keeling, per un totale di 68 ettari di cui circa 24 vitati. Al Meeting di TigullioVino.it Poggio Argentiera è stata protagonista anche con il Morellino di Scansano Doc Bellamarsilia 2006, che ha ricevuto la menzione per la qualità/prezzo & eccellenza tra i nuovi vini degustati nell’ultimo anno con punteggio non inferiore ai 16/20, distinguendosi per qualità e prezzo, considerata la tipologia e la denominazione.


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