May 20 2009

Masi Costasera : quando l’appasimento diventà virtù

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E’ uno dei segni tangibili del trascorrere del tempo l’appassimento, che indifferentemente tocca ogni cosa e persona a questo mondo. Contrariamnete ( e per fortuna ) ragionano le uve, o almeno quelle che in Valpolicella contribuiscono a produrre unoi tra i più grandi vini italiani : L’Amarone. Vini che fanno del processo di appassimento una virtù, una essenza imprescindibile alla loro esistenza enologocica.

Se per gli uominil’appassimento è una condanna, per i grappoli d’uva rappresenta una trasformazione, un passaggio evolutivo, se non una vera e propria rinascita.

Veri e sapienti interpreteidi questa miracolosa metamorfosi è la famiglia Boscaini che sin dal 1772 con l’acquisto del Vaio dei Masi, nel cuore della Valpolicella classica, decisero di convogliare tutte le suoe forze in questa splendida tipologia. Dell’azienda Masi abbiamo assaggiato l’Amarone Costasera.

Intensità cromatica, olfattiva e gustativa. Il Costasera è questo, oltre ad un colore rubino impenetrabile, che trattiene luce, ma riflette profumi di prugna essiccata e ciliegia. Al naso non c’è soltanto la dolcezza  perchè la marasca garantisce una buona acidità. La bocca è più severea rispetto alle sensazioni precedenti pur rimanedo di buona morbidezz. Grande struuturae nerbo sapido nel finale.

Vino adatto sisuramente ad accompagnare piatti saporiti, carni rosse grigliate o arrosto, cacciagione, formaggi saporiti e leggermente piccanti cone ad esempio il parmigiano.