Oct 18 2008
Tappi in vetro.

La produzione di tappi in sughero ogni anno è di circa venticinque miliardi di pezzi. Da un paio di anni invece è presente sul mercato un nuovo e rivoluzionario tappo, si chiama Vino-Lok.
Ultimamente l’abbiamo scoperto testandolo in prima persona stappando una bottiglia di Pinot Nero della cantina Tramin. Vino-lok è stato sviluppato da un’azienda tedesca ed è costituito da un corpo in vetro e un anello di tenuta in copolimero vinilacetato. Di conseguenza è un tappo che non trasmette difetti al vino ( come ad esempio il fammigerato sentore di tappo TCA ) . E’ facile da aprire senza l’utilizzo di nessun attrezzo (il cavatappi non serve più); la bottiglia una volta aperta è richiudibile; il materiale con cui è ralizzato è riciclabile.
L’obiezione che più comunemente si potrà muovere nei confronti di questo nuovo sistema di chiusura è che non consente un adeguato scambio di ossigeno tra il vino contenuto nella bottiglia e I’ambiente esterno attraverso una micro-ossigenazione possibile attraverso i puri del tappo in sughero.
C’è però da dire, che In reaItà fino ad ora nessuno ha dimostrato scientificamente I’importanza di questo scambio nell’evoluzione del vino e molti credono che il cuscinetto d’aria che resta nel collo della bottiglia al momento della tappatura sia più che sufficiente per I’evoluzione del vino dovuta alla micro-ossidazione.
Ad ogni modo noi lo preferiamo vederlo applicato sicuramente per vini giovani o di medio invecchiamento (3-5 anni). Sicuramente da testare per vini con invecchiamenti importanti (oltre 10 anni). Ma come certamente si sa. Chi vivrà vedrà.
Ecco un interessante video che spiega più di mille parole il suo funzionamento.

